Anche M5S pro Bonino, Carlo Panella: “Non confondere Radicali e + Europa”

Interviste

Endorsement per Emma Bonino, da Berlusconi a Di Maio tutti pazzi per la leader radicale. Non è così per Carlo Panella, giornalista della carta stampata e della televisione, da sempre acuto osservatore sia delle vicende politiche nazionali che internazionali che Lo Speciale ha intervistato. Sta di fatto che se Renzi ha voluto a tutti i costi la Bonino nel centrosinistra in alleanza col Pd, Berlusconi si augura che + Europa entri in Parlamento e anche di Maio secondo i rumors non disdegnerebbe di poter arruolare l’ex leader radicale. C’è chi come Giulietto Chiesa, intervistato da Lo Speciale ritiene del tutto normale che la Bonino sia guardata con favore da tutti, visto che i radicali da sempre sono disponibili ad allearsi con tutti, senza badare troppo alla coerenza.

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Da Berlusconi a Di Maio passando per Renzi tutti pazzi per la Bonino? Che significa? Che proprio da lei potrebbero passare tutte le possibili larghe intese?

“Secondo me sono tutte chiacchiere giornalistiche, in campagna elettorale si sa, tutti si dilettano a delineare scenari politici, ancora di più oggi in una situazione di grande incertezza. Molti di questi scenari mi sembrano fantapolitici”.

Che Berlusconi guardi con favore alla Bonino sembrano testimoniarlo anche le preoccupazioni espresse dalla Meloni. E il M5S effettivamente con l’ex leader radicale sembra avere molto in comune soprattutto sulle battaglie civili, sulla legalizzazione della cannabis, il fine vita ecc.

“La Bonino è sempre stata un personaggio molto stimato. E’ forse uno dei pochi politici di lungo corso che è riuscita a rimanere sul terreno della politica. Non c’è più Marco Pannella e oggi c’è lei a tentare di rappresentare quell’area. Bisognerà vedere se supererà il 3% con la sua lista. Se ci riuscirà allora per lei potrebbero aprirsi scenari interessanti, senza escludere la possibilità che possa ricoprire incarichi di prestigio, tipo la presidenza del Senato per esempio. Ma più per mancanza di concorrenti alla sua altezza che per altro”.

C’è chi dice che siamo di fronte alla solita strategia radicale, il potere della soglia minima sui grandi numeri elettorali nella certezza che alla fine saranno i piccoli a determinare le maggioranze con tutti?

“Attenti a non confondere i Radicali con + Europa. I Radicali intesi come eredi di Marco Pannella non votano Emma Bonino, lo hanno dichiarato pubblicamente. Non a caso negli ultimi anni lei e i suoi fedelissimi si sono chiamati ‘Radicali italiani’ per differenziarsi dai pannelliani. Nel corso degli anni infatti fra lei e Pannella sono sorte divergenze che li hanno portati a separare le strade. Al punto che la Bonino ha poi scelto di puntare su se stessa come dimostra anche + Europa. Questa è una riedizione della “Lista Bonino”, che mise in campo in passato sulla scia della sua candidatura al Quirinale che come si ricorderà ricevette endorsement più che trasversali. Ha avuto la capacità di costruirsi un personaggio tutto suo e anche stavolta in uno scenario politico privo di interessi e leader carismatici, sta giocando tutto sulla sua credibilità personale”.

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