Politiche, come votare il 4 marzo: tutte le novità

Politica

Politiche, è iniziato il conto alla rovescia in vista del voto di domenica 4 marzo. Gli italiani saranno chiamati ad eleggere i due rami del Parlamento con la nuova legge elettorale ribattezzata Rosatellum (dal nome del parlamentare Dem Ettore Rosato che ne è stato l’ideatore principale).

QUANDO SI VOTA

Si voterà domenica 4 marzo dalle ore 7.00 alle ore 23.00. Al seggio elettorale occorre presentarsi muniti di un documento di identità e della tessera elettorale. Chi ha smarrito la tessera può richiederla al competente ufficio elettorale del comune di residenza che resterà aperto per la giornata di domenica con lo stesso orario dei seggi.

CHI PUO’ VOTARE

Possono votare tutti i cittadini che hanno raggiunto la maggiore età. Gli elettori compresi fra 18 e 25 anni non ancora compiuti potranno votare però soltanto per l’elezione dei rappresentanti della Camera dei deputati.

COME FUNZIONA IL ROSATELLUM

Il 37% dei seggi (232 alla Camera e 116 al Senato) sarà assegnato con un sistema maggioritario a turno unico in altrettanti collegi uninominali: in ciascun collegio è eletto solo il candidato più votato.
Il 61% dei seggi (386 alla Camera e 193 al Senato) sono ripartiti proporzionalmente tra le coalizioni e le singole liste che abbiano superato le previste soglie di sbarramento nazionali. Il riparto dei seggi è effettuato a livello nazionale per la Camera e a livello regionale per il Senato. Per questo sono creati collegi plurinominali nei quali le liste si presentano sotto forma di listini bloccati di candidati.
Il 2% dei seggi (12 deputati e 6 senatori) è destinato al voto per corrispondenza degli italiani residenti all’estero e viene assegnato con un sistema proporzionale.
Sono previste diverse soglie di sbarramento, ossia percentuali di voti al di sotto delle quali non si verrà ammessi alla ripartizione dei seggi nei collegi plurinominali: 

3% dei voti ottenuti a livello nazionale; valida per le liste singole.
20% dei voti ottenuti a livello regionale; valida, alternativamente e solo al Senato, per le liste singole.
20% dei voti ottenuti a livello regionale, o elezione di due candidati nei collegi uninominali; valida, alternativamente, per le liste rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate esclusivamente nelle regioni a statuto speciale in cui sia prevista una particolare tutela di tali minoranze.
10% dei voti ottenuti a livello nazionale; valida per le coalizioni, purché comprendano almeno una lista che abbia superato una delle altre tre soglie previste.

COME SI VOTA

Gli elettori riceveranno due schede, la prima di colore rosa per eleggere i deputati, la seconda di colore giallo per eleggere i senatori (questa seconda scheda sarà però consegnata soltanto agli elettori che al momento del voto avranno compiuto 25 anni).

Simboli di partito e nomi dei candidati sono già stampati sulle schede. Non bisognerà esprimere nessuna preferenza.

Nel rettangolo superiore della scheda è posto il nome e cognome del candidato nel collegio uninominale e, nella parte inferiore, è presente il simbolo della lista o delle liste che lo sostengono, con accanto i candidati nel collegio plurinominale.Non è previsto il voto disgiunto, quindi non sarà possibile votare un candidato del collegio uninominale e una lista non collegata ad esso e viceversa.

NOVITA’

Attenzione, perché quest’anno è stata introdotta una novità: il tagliando antifrode. 

Si tratta di un bollino con un codice alfanumerico che verrà applicato su di un’appendice di ogni scheda. Al momento della consegna agli elettori, i presidenti di seggio dovranno prendere nota del codice sulle liste elettorali. Quando gli elettori usciranno dalla cabina, dovranno quindi consegnare la scheda al presidente che dovrà verificare che il codice corrispoda a quello annotato, per poi staccare l’appendice e inserire la scheda nell’urna. Staccare l’appendice con il codice potrà comportare l’annullamento della scheda e del voto.

 

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