Neve a Roma, Santori (FdI). “Raggi in Messico e qui il caos”

Interviste

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Roma sotto la neve e prigioniera del ghiaccio, per Fabrizio Santori consigliere di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio e candidato alle regionali del 4 marzo, la Raggi avrebbe poco da esultare e intervistato da Lo Speciale spiega perché. Intanto è iniziato il conto alla rovescia per le elezioni politiche e regionali di domenica e il centrodestra nel Lazio si gioca una difficile partita, resa ancora più incerta dalla candidatura del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi in campo con una propria lista che potrebbe togliere voti a Stefano Parisi.

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Santori, è nevicato a Roma e i disagi non sono mancati. L’Amministrazione capitolina come ha gestito a suo giudizio un evento annunciato da giorni?

“Una nevicata di una sola notte non può mettere in ginocchio la città per l’intera giornata di ieri e di oggi. Il Comune di Roma non ha affatto previsto nulla, nonostante si sapesse da giorni che la neve sarebbe arrivata. Non a caso erano state chiuse tutte le scuole. E’ mancata un’organizzazione della Protezione Civile, non sono stati aperti piani di emergenza territorial, come dimostra la mancata distribuzione del sale. Io stesso nel quattordicesimo municipio ho scovato un deposito di sale non aperto alla Protezione Civile e alle strutture operative di quartiere”.

Il sindaco Raggi però dal Messico si è complimentata sostenendo che la gestione è stata un successo”

“Proprio perché in Messico forse il sindaco non ha avuto modo di vedere i disagi che Roma ha sofferto e sta soffrendo. Peccato che invece anche stavolta ciò che è apparsa evidente a tutti sia stata l’incompetenza di questa Amministrazione. La città è devastata, gli alberi sono crollati nonostante ci abbiano fatto credere che fossero tutti monitorati e messi in sicurezza. Situazioni di emergenza e di isolamento sono molteplici come dimostra il fatto che oggi in giro si vedono pochissimi veicoli in circolazione. Qualcosa vorrà dire, o no? L’unico provvedimento adottato è stato quello di chiudere le scuole e invitare tutti a rimanere a casa. Eppure sarebbe bastato poco per organizzarsi nel migliore dei modi. Pensiamo alla Polizia locale. A capodanno vengono tutti precettati, ieri trovare vigili nei quartieri dove si sono verificate le criticità maggiori è stato praticamente impossibile”.

Per quanto riguarda invece la Regione Lazio?

“La Regione poteva fare la sua parte, ha l’organizzazione della Protezione Civile regionale, avrebbe potuto aprire un tavolo di coordinamento ma Zingaretti forse è troppo impegnato con la campagna elettorale da dimenticarsi di avere un ruolo”.

 Domenica si vota. Quanto temete l’effetto Pirozzi sul risultato del centrodestra?

“Pirozzi si è sgonfiato molto. Tanti che lo hanno sostenuto si stanno rendendo conto che il voto a lui è un voto sprecato di fronte ad un centrodestra unito e compatto che può vincere. Il voto a Pirozzi è come un voto dato a Zingaretti. Parisi ha recuperato molto in queste settimane anche grazie al forte recupero del centrodestra in campo nazionale. Stiamo lavorando sugli indecisi. La sinistra l’abbiamo provata con Zingaretti soprattutto nel settore della sanità con risultati devastanti, il M5S lo stiamo provando a Roma dove regna l’incompetenza totale. A questo punto non rimane che dare fiducia al centrodestra”. 

Ma non era più logico viste le percentuali per FdI candidare un proprio rappresentante recuperando magari anche Pirozzi?

“A Pirozzi è stato proposto di unirsi ma lui ha scelto di correre contro il centrodestra. Quanto a noi di FdI non ci interessa rivendicare nulla, siamo soddisfatti della candidatura di Parisi, che ha unito la coalizione. I conti poi si faranno dopo il voto. Sarà lì che si vedrà chi nel centrodestra avrà più forza e radicamento territoriale e dovrà incidere di più sul programma di governo”.

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