Torriero: “Partiti laicisti sconfitti (PD, FI +Europa): è il tempo della rabbia”

Politica

Sconfitto il “partito di Soros”. Sconfitta clamorosamente la casta del pensiero unico laicista, filo-Ue e della globalizzazione liberista. Questo hanno in comune Pd, Forza Italia e Più Europa. Renzi è sceso sotto il 20%, collezionando la sua ennesima Waterloo: bisognerà vedere ora cosa farà (si dimette?) e se ci sarà, come auspicabile, la resa dei conti dentro il suo partito. Fino al no sul suo referendum poteva ancora resistere, ma ora può essere considerato come un leader alla frutta e da accantonare. E con lui si esaurisce, chiude il progetto di trasformare il Pd in partito radicale di massa, in partito liberal-progressista.

Forza Italia ha perso la leadership dentro il centro-destra che ormai è definitivamente a trazione Salvini. Fi non è più quella del 1994, ma un soggetto politico totalmente pascalizzato. Inutile lo sforzo di Berlusconi di riesumare un cadavere. Più Europa si è confermato il partito dei borghesi radical-chic, mondialisti, figli di una modernità sempre più classista ed elitaria, intercettando nei quartieri alti qualche consenso in libera uscita dal Pd. Ma la cosa non deve sorprendere, Pd e radicali hanno da decenni il medesimo dna.

Ha vinto l’asse anti-Ue, anti-casta, il no allo ius soli, il no agli immigrati, il sì a una maggiore sicurezza e la sovranità nazionale e monetaria. Questo hanno in comune 5Stelle e Lega. Resta da vedere se saranno coerenti con il voto, e se dialogheranno per formare un governo totalmente rivoluzionario e fuori dagli schemi classici, destra vs sinistra. Vedremo se Mattarella aprirà o cercherà di coordinare la restaurazione del Palazzo dall’alto.
Se Salvini tenterà la carta di guidare ancora il centro-destra, rischierà di essere progressivamente assorbito dal moderatismo berlusconiano, diluendo le ragioni del consenso che ha guadagnato.
In un contesto così cruento, era naturale che prevalesse il partito della rabbia su quello valoriale.

Chi ha votato Pdf non deve essere pentito: ha combattuto la buona battaglia. Oltre 200mila voti sono un tesoretto da monetizzare e capitalizzare. La semina è più dura di quanto ci si aspettasse. Abbiamo introdotto in una politica morente una nuova categoria, quella antropologica.

La rabbia che ora pare vincente e dominante, dovrà necessariamente lasciare il posto alla costruzione. E lo scontro tra il partito di Soros che tenterà di recuperare e il partito valoriale prima o poi, sarà di nuovo al centro dell’agenda.
Una cosa almeno il 4 marzo l’ha ottenuta: sono state fermate le leggi laiciste: adozioni gay, matrimoni egualitari, liberalizzazione delle droghe leggere, gender nelle scuole, eutanasia. Si congelano insieme a Renzi, Berlusconi e la Bonino.

di Fabio Torriero

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