L’Europa non cambia, Moscovici: “Sì misure sociali, ma no più debito”

Politica

Tornano tutti gli ingredienti europei sul tavolo italiano: spread, elezioni e debito. “Finanziare misure sociali è legittimo ma se sono finanziate con nuovo indebitamento pubblico ci saranno effetti controproducenti, a cominciare dall’innalzamento dello spread e quindi un peso ancora più forte del debito”. È il monito del commissario Ue agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, contenuto in una intervista a ‘La Repubblica’ che sta facendo già discutere.

MODELLI – Come fare? “Guardate il Portogallo” dice Moscovici “è riuscito a varare misure sociali e ridurre il debito”. Secondo il Commissario, “il risultato del voto italiano conferma che le nostre democrazie vivono un momento inedito, siamo entrati in una zona di penombra senza capire se andremo verso la luce o l’oscurità”.

FASCISMO E NAZISMO – “fenomeni che abbiamo già conosciuto nel Novecento: i nazionalismi e populismi che possono provocare antisemitismo, xenofobia, un clima da Anni Trenta senza fascismo, o perlomeno senza figure carismatiche come Hitler o Mussolini. E poi ci sono fenomeni nuovi come il terrorismo islamico, l’insicurezza culturale ed economica, l’esplosione delle disuguaglianze”

ELEZIONI EUROPEE – “Un appuntamento cruciale – sostiene – saranno le elezioni europee. Si capiranno molte cose, ad esempio se il partito socialista sarà in grado di risollevarsi, come spero”.

DEBITO – Moscovici ricorda anche l’impegno necessario per il Belpaese sui conti pubblici, ma precisa che come Bruxelles “dobbiamo rispettare il tempo politico nazionale. Non dobbiamo brutalizzare o fare pressioni per spingere verso una soluzione piuttosto che l’altra. Ciò non significa che la sorveglianza sul debito sia sospesa”. Il commissario Ue è convinto poi che “l’Italia ha istituzioni solide, sono certo che il presidente Mattarella troverà la strada giusta affinché il vostro Paese sia governato nel rispetto degli impegni europei”.

AUSTERITY – Per Moscovi poi il successo di Lega e M5S si è costruito anche sulla retorica contro l’austerità imposta da Bruxelles ma “non abbiamo imposto nessuna austerità all’Italia. È il Paese che ha beneficiato di maggiori adattamenti e flessibilità. Se abbiamo vigilato sul debito italiano è anche nel vostro interesse, per evitare la punizione dei mercati finanziari”.

RIFARE L’EUROPA? “Ascoltare il messaggio degli elettori non significa disfare l’Europa – per il Commissario europeo, anzi – dobbiamo tornare a chiedere solidarietà sull’immigrazione, coinvolgendo tutti gli Stati, e promuovere un’azione chiara per la lotta contro le disuguaglianze: è uno dei carburanti del populismo e credo sia tra le cause dello slittamento del voto dal Pd al M5S”.

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