Irina Osipova: “Vi spiego la vittoria di Putin, la guerra del veleno e Salvini”

Politica

Putin, più lo odiano più lo rendono mitologico e lo rafforzano. Rieletto al Cremlino con il 76,6% nonostante la spy story sugli avvelenatori russi di spie, le sanzioni europee prorogate e le accuse di hackeraggio russo alle elezioni Usa. Non conosce crisi Vladimir, al contrario della nostra Europa piegata anche dalle ultimi elezioni italiane, dove appunto i (presunti) nemici dell’Euro avanzano mettendo in pericolo il disegno di Unione europea dell’estabilshment. Lo Speciale ha contattato la giovane e attiva presidente dell’Associazione RIM giovani italo-russi, Irina Osipova, che ha così spiegato le elezioni russe: “I fatti reali vincono sulle parole”.

(di oggi anche l’intervista a Claudio Borghi)

Perché la Russia ama Putin. Me lo dica in poche parole.

“Perché in un periodo di mare in tempesta, quando la nave russa rischiava di affondare e se lo ricorda bene la maggioranza dei passeggeri del vascello, chi l’ha guidata, il colonnello Putin, ha promesso e ha realizzato di viaggiare più sicuri verso il futuro”.

Dicono che non avesse veri avversari. È così?

“Questa volta la lista dei candidati era composta da otto personalità. È chiaro risulta difficile guadagnare la fiducia degli elettori con le promesse, ma sappiamo altrettanto quanto non sia facile mantenere la fiducia per anni. Il popolo russo è sostanzialmente conservatore, quindi preferisce la stabilità alle promesse di dubbia efficacia pratica”.

Quello che è successo in Inghilterra ha influito e dato una spinta maggiore a Putin?

“Quello che è successo in Inghilterra è solo l’ennesima vergogna inglese alla vigilia delle elezioni e dei mondiali di calcio. Come al solito i brittanici e il coro degli alleati atlantici muovono accuse contro la Russia senza avere alcuna prova che Noviciok sia di origine russa. Mi chiederei come mai hanno la sicurezza che sia proprio quello il veleno? Hanno guarda caso la formula? I media occidentali non lo dicono, ma Mirzianov, il suo creatore sarebbe immigrato negli Usa nel 1996. L’Inghilterra giustamente non concede i campioni del veleno alla Russia per scoprire la loro esatta provenienza. L’unica prova che lega il veleno alla Russia è che contiene probabilmente degli elementi chimici della tabella internazionale di Mendeleev, russo anche lui”.

Torniamo alle elezioni però. Al boom di affluenza. La politica quando convince? Cosa piace del programma di Putin?

“Il programma di Putin si sta attuando dal 2000, le promesse degli altri restano dei buoni auspici. Il popolo vota a favore del vettore che possa dare la continuità ai cambiamenti già lanciati. Ovvero i fatti reali e percettibili vincono sulle parole”.

Salvini-Di Maio sono ritenuti entrambi per così dire filo-Putin, ma in maniera diversa, di sicuro non sono considerati “nemici”. Ora con Putin potranno migliorare gli scambi commerciali e soprattutto si potrà dare una segnale forte contro le sanzioni?

“Di Maio ha recentemente fatto diverse dichiarazioni provando la sua fedeltà ai vertici atlantici ed europeisti. Salvini invece sostiene il presidente Vladimir Putin senza timore. Aspettiamo il banco di prova per giudicare la loro capacità di policy making. Spero non deludano gli elettori”.

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