Centrodestra, per Palazzo Chigi la partita è lunga. E Gasparri difende Salvini

Politica

Il centrodestra alla prova di Palazzo Chigi. “Se Salvini coltiva il sogno di diventare il leader del centrodestra, che interesse avrebbe a distruggere il centrodestra stesso? Come uno che sogna di guidare una macchina e finalmente ne ha la possibilità. Secondo lei, la va a distruggere alla prima curva?”. Affida il suo pensiero a un’intervista al Corriere della Sera, Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, dopo che ieri il centrodestra si è riunito per comprendere i prossimi passi a fare e tentare di governare l’Italia.

Prima ipotesi, centrodestra, Forza Italia compreso, con M5S al governo: “difficile” la definisce. “Anche da parte loro” ma dice Gasparri “se si votasse a scrutinio segreto un governo nascerebbe in cinque minuti. Nessuno vuole andare a casa”. E aggiunge: “C’è di nuovo un clima di grande unità tra di noi. Seconda ipotesi: il centrodestra “orizzonte di destino”: vada come vada,il senatore forzista avverte di tenere d’occhio “la chiusura dell’accordo su Fedriga in Friuli-Venezia Giulia. Dietro, implicitamente, c’è l’ok della Lega sul fatto che la presidenza del Senato debba andare a FI”.

E sul veto del M5S a Paolo Romani dice: “Si spera che cada”. Sulla sua stessa candidatura invece dice: “Io vedo che sono candidato un po’ a tutto, dalla Regione Lazio in giù, e mi fa piacere (ride, ndr)”, “ma il nome che preferiamo è Romani”.

Infine ricorda che “il Senato ha un regolamento diverso. Per cui già se la terza votazione andasse a vuoto, ci sarebbe un ballottaggio tra i candidati che hanno avuto più voti nello scrutinio precedente. E avremmo in teoria i numeri per votare un presidente del centrodestra”.

In sintesi come è andato il tavolo? C’è bisogno di confrontarsi ‘alla luce del sole’, e siglare un patto tra i leader, con il riconoscimento di pari dignità tra i contraenti. O il leader del M5S riconosce il ruolo centrale di Silvio Berlusconi o non si fa nulla.

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