Lombardi (M5s) apre alla Lega, col Pd “non si sa con chi parlare”

Politica

M5s e Pd, un asse difficile. Anche a detta di una grillina doc. “I problemi del Pd sono due. Il primo è Matteo Renzi e il secondo, soprattutto, è che non si sa con chi parlare. Da questo punto di vista è meglio la Lega: almeno lì dentro hanno una disciplina di partito”. E’ la sintesi delle trattative per il governo che trae Roberta Lombardi, ex parlamentare M5S, ora consigliera regionale nel Lazio.

“Il problema del Pd è che non si sa con chi parlare: con Martina o con Franceschini o con Orlando?“. Ecco perchè preferisce Salvini, è lui il leader, è lui che guida i leghisti.

“Nella Lega – dice – c’è un’unica voce che parla, quando il partito decide, poi la linea è quella, è un partito che ha disciplina sui temi, senza cavalli pazzi”. Quanto ai tempi, “bisogna scavallare il 21 aprile, il giorno cioè dell’assemblea del Pd, per capire se sarà archiviata l’era Renzi oppure no. E allora, in quel caso, potrebbe rimanere in piedi l’ipotesi di un accordo con un Pd derenzizzato. Altrimenti, con l’ex segretario in campo, qualsiasi intesa è irricevibile per noi e per loro. Ma non è l’unica data da attendere”, ci sono anche le regionali a fine mese.

Insomma la sintesi è che “pur turandosi il naso” un accordo con la Lega sui temi è meno irricevibile di un’intesa con il Pd renziano, “anche se alle ultime elezioni abbiamo già preso una parte dell’elettorato dem, è così. Lo so che può sembrare assurdo, ma è così”, ha concluso Lombardi.

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