Facebook Cambridge Analytica, oggi alla Camera Zuckerberg

In Rilievo

Dopo l’audizione di 5 ore al Senato, oggi pomeriggio Mark Zuckerberg verrà ascoltato alla Camera. Tutta colpa di Cambridge Analytica, che ha poi scatenato la reazione del 21 marzo scorso di Brian Acton, uno dei due cofondatori di WhatsApp, la app di messaggistica acquistata da Facebook, che su Twitter lanciò il movimento #deletefacebook consigliando al popolo della rete di cancellare il proprio account dal social network che vanta oltre 2 miliardi di utenti attivi mensilmente.

Il ceo di Facebook ieri si è scusato e ha risposto alle domande dei senatori sull’abuso della piattaforma, la protezione dei dati e la manipolazione politica, lasciando però alcune domande senza risposta.

Facebook, si è saputo ieri, “sta lavorando” e collaborando con gli inquirenti capitanati da Robert Mueller, il procuratore speciale che sta indagando sull’interferenza russa nelle elezioni presidenziali del novembre 2016 e sulla potenziale collusione tra la campagna elettorale di Donald Trump e Mosca. Zuckerberg non ha voluto dare troppi dettagli però: “Voglio essere attento perchè si tratta di cose confidenziali. Siamo in un’audizione aperta e non voglio rivelare cose che sono confidenziali”.

Fatto sta che non sarebbe interrogato dal team di Mueller come ha ammesso lui.

A chi gli ha chiesto se al colosso di Menlo Park sia stato richiesto di consegnare documenti ha risposto: “Devo chiarire che non sono certo ci siano state tali richieste”. A rincuorare i mercati potrebbe essere stato il fatto che, a detta di Zuckerberg, “non c’è stato” un calo dell’uso di Facebook da parte dei suoi utenti.

Ma quella di ieri davanti alla commissione congiunta Giustizia e Commercio al Senato americano è solo prima di una maratona lunga due giorni, che lo vedrà  nelle prossime ore (a partire dalle 10 del mattino a Washington, le 16 in Italia) davanti alla commissione Commercio della Camera.

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