Siria, Usa Vs Russia. Osipova: “Follia prepotente, come nel 2014. Russi pronti”

Politica
Siria. È incredibile. Le grandi potenze sono al limite estremo di uno scontro che coinvolge tutto il Mediterraneo orientale e sui media italiani nessun tipo di informazione. Donald Trump twitta dicendo di essere pronto a lanciare i missili sulla Siria, lanciando una sfida aperta alla Russia che è altrettanto pronta a far fronte all’attacco americano, come ha dichiarato. Abbiamo chiesto ad Irina Osipova, attivissima presidente dell’Associazione RIM giovani italo-russi, come legge quanto sta accadendo e i venti di guerra.
Cosa sta succedendo nel Mediterraneo e a che tipo di crisi stiamo assistendo tra Russia e Usa? 
“Nel Mediterraneo rischiamo che si ripeta il tragico episodio dell’anno scorso, quando a seguito di una falsa flag sulle armi chimiche i missili tomahawk americani partiti dal cacciatorpediniere Porter che avevano colpito la base Siriana di Shayrat causando morti, feriti e distruzione degli caccia militari. Non sappiamo però se anche questa volta gli americani riusciranno a colpire gli obiettivi, perché la Russia ha dichiarato di essere pronta ad abbattere i missili americani”.
I report fin qui esaminati e in parte rilanciati fanno ritenere che le forze armate russe e siriane si preparano a fronteggiare un attacco. Trump starebbe pensando insieme a Gran Bretagna e Francia di intervenire dopo l’attacco con gas chimici avvenuto a Douma.
“Anche questa vola sentiamo parlare dei bambini uccisi da Assad (cit. Litizzetto), senza che nessuno riesca a trovare prove serie. Sul posto abbiamo solo la testimonianza degli White Helmet, sempre pronti con la videocamera ad accusare Assad e mostrare le immagini al solito bevitore di notizie che fa sempre fatica ad approfondire i temi seriamente”.
Le navi da guerra cinesi in operazioni nel Mediterraneo hanno ricevuto l’ordine di unirsi alla marina russa nel caso di un imminente attacco in Siria. Scenario da guerra mondiale, non trova?
“Anche il cacciatorpediniere Donald Cook sta facendo manovre nel mar Mediterraneo per colpire la Siria. La Russia ha già avvisato che la reazione non si farà attendere. Sarebbe curioso ricordare che uno scontro simile era già accaduto nel 2014, quando sempre ad aprile, il 10, ma nelle acque del Mar Nero “Donald” percorrendo le acque marittime non confinanti con gli Usa, aveva visto disattivarsi i suoi sistemi radioelettrici grazie all’intervento del Su-24 e i dispositivi Khibiny a bordo. I marinai a bordo erano demoralizzati. Si era sentito dire anche che alcuni di loro abbiano presentato le dimissioni. Che dire, una brutta figura, se vogliamo usare un lessico presentabile. Forse lo spirito di vendetta tormenta ancora certi guerrafondai?”.
Sì, ne abbiamo memoria… Qualcos’altro va ricordato?
“Oltre a sistemi sofisticati e “preventivi” di questo tipo, la Russia ha dislocato il complesso Bastion in Siria. Insomma, la Russia è pronta a resistere alla follia prepotente rivolta contro uno Stato sovrano”.
Teme un’escalation? 
“Quando si parla di Trump bisogna avere timore che combini guai, mentre quando entra in gioco la Russia di Putin bisogna confidare nel buonsenso e soluzioni sofisticate e intelligenti”.

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