Chi esaminerà il Def? Cariche a Lega, M5s e Fi. Ira del Pd

Politica

Def, questo fardello. Per Brunetta di Fi, il centro studi di Banca Intesa, oltre a sottolineare la necessità di presentare subito in Parlamento il quadro tendenziale del Documento di Economia e Finanze, in attesa che il programmatico venga scritto dal futuro Esecutivo, suggerisce che le previsioni macroeconomiche e l’evoluzione del quadro di finanza pubblica del Def dovrebbero risultare poco variate rispetto alle previsioni contenute nella Nota di Aggiornamento al Def dello scorso Settembre, in maniera da proseguire sulla strada del risanamento dei conti pubblici.

L’obiettivo finale deve essere quello del pareggio di bilancio strutturale, avverte Brunetta, che dovrebbe essere raggiunto nel 2020, condizione necessaria per poter iniziare a ridurre sostanzialmente il nostro debito pubblico.

Intanto sono uscite tutte le cariche della commissione speciale per gli atti di governo, che dovrà esaminare appunto anche il Def, e sono andate a M5S, Lega e Fi.

Il deputato leghista Nicola Molteni è stato eletto presidente con 27 voti su 40 componenti, dopo che sul suo nome era stata raggiunta un’intesa tra grillini e Carroccio. Nove le schede bianche (7 del Pd e una di Leu). Tra M5s e centrodestra ci sono 31 deputati nella commissione speciale (14 M5S, 8 Lega, 7 Fi, 2 Fdi). Nella commissione c’è anche un membro del misto. Andrea Mandelli (Fi) e Giorgio Trizzino (M5S) sono stati eletti vicepresidenti e Paolo Russo (Fi) e Vittorio Ferraresi (M5S) saranno i segretari. La scorsa settimana sono state elette le cariche della commissione speciale sugli atti di governo del Senato: Vito Crimi (M5S) è il presidente, Giacomo Caliendo (Fi) e Erica Rivolta (Lega) vicepresidenti e segretari sono Flavia Malpezzi (Pd) e Giovanbattista Fazzolari.

Ovviamente il Pd parla di spartizione delle cariche con Marcucci, capogruppo a Palazzo Madama: “L’elezione di Molteni a presidente della commissione speciale a Montecitorio completa la spartizione totale dei posti istituzionali di Camera e Senato operata dal M5S e dal centrodestra. Sono andati avanti con la ruspa, estromettendo la minoranza ovunque. Questa maggioranza parlamentare è di fatto già politica”.

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