Siria, colloqui telefonici e Mosca in contatto con Nato e Pentagono

Esteri Politica

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Colloqui telefonici tra il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, e gli ambasciatori dei cinque Paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza per evitare che la situazione incandescente in Siria sfugga di mano. La Marina militare russa ha reso off limits un’ampia zona nei pressi della costa siriana, dove saranno condotte manovre con tiri di lancio.

“Oggi – si legge in una nota diffusa a New Yorkho chiamato gli ambasciatori dei cinque Paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza per ribadire la mia preoccupazione profonda sui rischi di stallo e sottolineare la necessità di evitare che la situazione sfugga al controllo”. D’altronde la Russia nel Mediterraneo ha già 15 navi da guerra della Flotta del Mar Nero, comprese navi su cui sono montate batterie missilistiche di tipo Kalibr. Questo mentre non sono in programma contatti diretti telefonici fra Donald Trump e Vladimir Putin.

Tra i membri permanenti dell’organismo dell’Onu figurano sia gli Stati Uniti che la Russia, la prima ha minacciato di autorizzare raid missilistici dopo i fatti di Douma, la seconda potenza ha promesso di rispondere. Guterres ha sottolineato la propria “rabbia per le notizie di nuovi utilizzi di armi chimiche” in Siria. Allo stesso tempo, secondo il segretario generale, “non bisogna dimenticare la necessità di fare ogni sforzo per porre termine alle terribili sofferenze del popolo siriano”.

In apertura il quotidiano russo Kommersant parla ora di contatti con la Nato. Il ministero russo della Difesa conta di ottenere dal Pentagono le coordinate degli obiettivi del possibile imminente attacco americano in Siria.

Citando fonti governative, il giornale fa notare come ieri, malgrado i toni minacciosi del presidente Donald Trump, il ministero russo della Difesa abbia mantenuto una linea piuttosto moderata. Le fonti di Kommersant che parlano di colloqui segreti con i colleghi Usa, spiegano anche come il capo della commissione della Duma per la Difesa, Vladimir Shalamov, avrebbe contatti in corso anche con la Nato, con la mediazione della Turchia.

Il ministero moscovita della Difesa ha comunque preparato un “elenco di misure che i militari russi sono pronti a mettere velocemene in campo in caso di escalation del conflitto”, con l’attacco alle basi di lancio dei missili americani come “estrema ratio”. Col Pentagono informato.

Il Cremlino ha ora chiesto che siano evitati passi che possano provocare una escalation della tensione in Siria a causa dell’influenza distruttiva che rischiano di avere sull’intero processo per una soluzione della crisi.

 

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