Jovanotti su vaccini, Prof. Pennetta: “Dove Lorenzo si è contraddetto”

Interviste

Endorsement pro vaccini di Jovanotti, parla a Lo Speciale il fondatore del sito Critica Scientifica Enzo Pennetta laureato in Biologia e Farmacia, docente di scienze naturali e scrittore. Ha pubblicato L’Ultimo Uomo, libro in cui descrive il declino dell’uomo moderno e Infamia, l’informazione fra manipolazione e repressione in cui invece denuncia il tentativo di imbavagliare la libertà di espressione con il pretesto di combattere le fake news. La persona senza dubbio più qualificata a commentare una vicenda che intreccia medicina, scienza e informazione. Durante un concerto a Bologna, Jovanotti ha dichiarato: “Io posso fare una ricerca su internet ma c’è gente che ha dedicato la vita allo studio delle malattie, allo studio delle cure. Queste persone che hanno passato la vita allo studio della medicina, che è faticoso, io non credo che siano lì per fregare il prossimo…si fanno le ricerche su internet ma poi ci si affida a chi ne sa di più!”. Il popolo no-vax ovviamente si è scatenato via social.

LEGGI SU LO SPECIALE LA POLEMICA JOVANOTTI-VACCINI

Pennetta, ha ragione Jovanotti a mettere in guardia l’opinione pubblica sul delicato tema dei vaccini, invitando le persone ad affidarsi alla scienza diffidando delle notizie che circolano sul web?

“Jovanotti sbaglia nel momento in cui affronta un argomento complesso e tanto sensibile nel ritaglio di tempo di un concerto. Dal punto di vista della comunicazione si tratta di un grossolano errore che comprensibilmente infastidisce chi la pensa diversamente. Per quanto riguarda invece il merito della questione mi sembra il suo un atteggiamento contraddittorio: il cantante invita le persone ad informarsi per poi però sostenere che è indispensabile affidarsi a chi ne sa di più. In questo modo sembra negare la possibilità di un approfondimento personale finendo soltanto per fare uno spot pubblicitario”. 

Come mai il tema dei vaccini divide così tanto l’opinione pubblica fino quasi a scatenare un vero e proprio odio via social contro chi la pensa diversamente? E’ accaduto a Red Ronnie contrario ai vaccini obbligatori, accade oggi a Jovanotti che invece sembra sostenere la battaglia pro vax.

Il tema dei vaccini suscita reazioni così intense perché riguarda qualcosa di estremamente intimo, qualcosa che entra nel corpo e in esso provoca delle reazioni. Questo fa scattare meccanismi profondi. Ci può essere l’obbligo scolastico, come quello di pagare le tasse, ma la vaccinazione entra in una sfera molto più intima e profonda che riguarda la possibile violazione del corpo da parte dello Stato. Inoltre, inutile nasconderlo, la diffidenza delle persone nasce anche dalla politica delle case farmaceutiche e dagli allarmismi, spesso esagerati, che le autorità sanitarie hanno lanciato in più occasioni. Prendiamo il caso dell’aviaria per esempio, o quello della suina. Comprensibile che oggi ci sia questa diffidenza sul tema dei vaccini. Credo che servirebbe una sana autocritica, ad iniziare proprio da chi invece oggi si erge a moderno inquisitore, censurando chi osa mettere in discussione la politica che ha portato ad imporre l’obbligo”.

Jovanotti però sembra denunciare anche il rischio delle notizie bufale. Su internet spesso proliferano cure fai da te e ricette miracolose per malattie anche gravi, totalmente prive di validazione scientifica. Questo non è pericoloso?

“Internet non è più pericoloso del passaparola o delle false notizie che si leggono sulla stampa. Il vero problema è rappresentato dal declino dell’istituzione scolastica non più capace di educare alla consapevolezza e al giudizio. Nonostante ciò ho grande fiducia nella capacità della maggioranza delle persone di riconoscere gli argomenti palesemente falsi da quelli su cui è invece opportuna una seria discussione. Censurare internet tornerebbe utile soltanto a chi è interessato a far passare un’informazione mirata e veicolata, rivolta anche a creare allarmismi spesso ingiustificati o esagerati. Internet non è affatto un pericolo, il vero pericolo sarebbe invece la sua assenza”.

Quindi teme che alla fine anche la necessità di una sana e corretta informazione medica possa diventare un altro pretesto per imbavagliare i social e mettere a tacere le notizie scomode?

“La caccia a quelle che sono diventate oggi le streghe dell’era politicamente corretta, e mi riferisco al cosiddetto popolo no vax, è un pericolo anche più grande di quello sanitario. La possibile repressione del libero pensiero critico, non sempre banale ma invece utilissimo per lo stimolo della vera scienza, rischia di rivelarsi per l’essere umano un rischio molto più nocivo di una malattia”.

Condividi!

Tagged