Fico a Montecitorio con la delegazione del Pd: a che punto siamo

Politica

Il Presidente della Camera Roberto Fico sta incontrando a Montecitorio la delegazione del Pd. La delegazione del Pd è stata riunita nel palazzo dei gruppi alla Camera da Graziano Delrio prima di entrare. Oltre al capogruppo dei deputati ci sono il presidente Matteo Orfini, Andrea Marcucci e il segretario reggente Maurizio Martina.

“L’esito del confronto non è affatto scontato” per il senatore del Pd, Franco Mirabelli, che in un’intervista del quotidiano Avvenire ha parlato della ‘trattativa’ dem-grillini. “Sarà difficile – ha detto – trovare punti programmatici per costruire un Governo. Ma dobbiamo tentare. Un governo tra Lega e M5S sarebbe dannoso per il Paese e avere ottenuto l’esplicitazione che quel ‘forno’ èchiuso da parte di Di Maio, è un dato importante. Poi non capisco di cosa dovremmo avere paura: abbiamo idee e proposte, abbiamo chiaro l’orizzonte europeo che serve all’Italia e vogliamo difendere e migliorare le riforme di questi anni e non certo cancellarle. Se si potrà andare in questa direzione, bene. Se no, avversari come prima”.

In merito alle divisioni interne al Partito Democratico, Mirabelli ha risposto: “Serve un Pd unito: se ci saranno opinioni diverse sugli esiti, le confronteremo e decideremo con il coinvolgimento più largo possibile, ma rifiutare di discutere del merito sarebbe sbagliato. Trasformare il tema dirimente nel ci sediamo o non ci sediamo al tavolo rischia di farci apparire ideologici. Non e’ guardando al passato che si può rispondere al capo dello Stato”.

Nel frattempo mentre Francesco Boccia, dem, tenta di evidenziare i punti di contatto, Berlusconi ieri ha lanciato un messaggio diverso da quello comunicato finora.

Il presidente di Forza Italia nel suo discorso di ieri per l’anniversario della liberazione d’Italia, riportato integralmente da “il Giornale”, ha colto l’occasione per richiamare alla responsabilità tutte le forze politiche del paese: “La religione della libertà, di cui parlava allora Benedetto Croce, è la nostra religione civile. Tutte le forze politiche hanno il dovere di essere responsabili, nel linguaggio e nei comportamenti”.

Il calcolo politico rischia di disgregare quella convivenza democratica faticosamente acquisita settant’anni fa e mantenuta in epoche difficili, dalla Guerra fredda al terrorismo: “Noi siamo impegnati a cercare una soluzione alla crisi politica, senza veti nè preclusioni, rispettosa del voto espresso dagli italiani”. 

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