Scalo per voli spaziali suborbitali a Taranto nel 2020: sarà turismo d’elite

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Taranto non è solo Ilva, inquinamento e tumori. Entro il 2020 l’aeroporto di Taranto- Grottaglie diventerà uno scalo per i voli spaziali suborbitali, secondo quanto ha deciso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un risultato importantissimo perché ha come riferimento l’Europa intera e rappresenta un’attrazione di grandissima importanza per gli investimenti e il turismo.

Un volo suborbitale è un vero e proprio volo spaziale, la cui orbita interseca l’atmosfera o la superficie del corpo da cui è partito il volo. Sono infatti voli diversi dagli altri che riescono a raggiungere un’orbita grazie a retrorazzi per uscire dall’orbita prima di completare un intero periodo orbitale.

I voli suborbitali possono durare anche molte ore. La sonda spaziale Pioneer 1 fu la prima sonda della NASA che doveva raggiungere la Luna. La storia ci dice che il fallimento parziale invece le fece seguire una traiettoria suborbitale, con la quale rientrò nell’atmosfera terrestre 43 ore dopo il lancio.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha incaricato l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) di attuare tutte le azioni necessarie per l’attivazione. A  Bari presso la Presidenza della regione Puglia Vito Riggio, presidente di Enac, ha dichiarato che “si apre la prospettiva seria di una ricerca industriale a scala internazionale per trovare un soggetto industriale e invitarlo a venire qui, a Grottaglie, dove ci sono, secondo la valutazione fatta da Enac insieme al Ministero, le condizioni per poter sperimentare un nuovo modo di viaggiare. Ma tale opportunità va accompagnata da un grande impegno“.

Ma a cosa servirà lo scalo e quale tipo di attrattiva rappresenta? Innanzitutto richiama il turismo d’elite, clientela di lusso che si potrà permettere il volo suborbitale. Nel turismo spaziale campione di mercato è la Virgin, che per prima si è mossa in questo campo: già nel 2005, Sir Richard Branson del Virgin Group aveva annunciato la creazione della Virgin Galactic e il suo programma per la creazione di un velivolo da 9 posti di tipo SpaceShipTwo chiamato VSS Enterprise.

Non sta nella pelle Michele Emiliano:Prenderemo immediatamente contatto con le compagnie aeree che fanno voli suborbitali che mandano in volo coloro che, potendoselo permettere, hanno desiderio di provare l’ebrezza del volo in assenza di gravità“.

Questo comporterà secondo lui “l’implementazione non solo di questo turismo di grande profilo poichè si tratta di turisti con notevole capacità di spesa, ma che dovranno restare da noi in Puglia per una settimana prima e dopo il volo per compiere l’addestramento. Si potrà dunque creare un tipo di turismo interessato magari non ai voli, ma alla visita degli impianti di quella che sarà a tutti gli effetti una piccola base spaziale. Tutto questo senza considerare che i voli di questo genere potranno servire per il trasporto merci ultraveloce e i nostri prodotti della filiera agroalimentare pugliese potrebbero volare in due ore da Grottaglie a Los Angeles: questo cambia il concetto stesso di “chilometro zero”.

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