Contratto di governo, parla Cacciari: “Libro dei sogni? Molto peggio”

Interviste

Il contratto di governo fra Lega ed M5S  è ormai definitivo e ora la parola passa ai militanti. Per il filosofo Massimo Cacciari intervistato da Lo Speciale, Salvini e Di Maio sarebbero ormai alle comiche. I 5Stelle faranno votare la base sulla Piattaforma Rousseau, mentre i leghisti chiameranno a raccolta i militanti nei gazebo. Il contratto di governo tuttavia ha provocato forti mal di pancia, soprattutto nel centrodestra dove al no deciso di Forza Italia si aggiungerà con ogni probabilità anche quello di Fratelli d’Italia. E intanto dall’Europa e dai mercati internazionali sono arrivati i primi segnali di forte preoccupazione.

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Cacciari, anche per lei il contratto di governo fra Lega ed M5S è un libro dei sogni?

“Magari fosse solo questo”.

Cos’altro è?

“Una buffonata”.

Un giudizio severo. Non starà esagerando?

“Ma scusi, come definirebbe altrimenti lei un programma incentrato sulla speranza che in Europa cambi qualcosa? Ma si possono fare progetti sperando che dalla Ue arrivino allegerimenti dei vincoli o che concedano spazi di manovra sulla spesa? Ma stiamo scherzando? Non si è mai visto un programma di governo basato sui se e sui ma”.

Lei crede che dall’Europa arriveranno solo dei no?

“Non lo so. Può darsi pure che qualche concessione arrivi, ma non si può fondare una prospettiva di governo sugli umori di Merkel, di Macron o della Banca Centrale europea. E’ come se io mi mettessi a fare progetti di economia domestica sulla base di quello che potrà fare lei. Non credo che questi abbiano la sfera di cristallo”.

Dai mercati sono già arrivati segnali scoraggianti. C’è da avere paura?

“E’ chiaro che i mercati sono preoccupati di fronte a certe notizie che sono uscite negli ultimi giorni. Io penso però che una volta andati al Governo questi signori si daranno una calmata e si renderanno conto che governare non è come infiammare le piazze urlando contro l’Europa e l’euro. Dovranno tornare con i piedi per terra e mettere da parte tanti bellicosi progetti”.

Questo fine settimana si terranno le consultazioni sul contratto, quelle del M5S in rete e quelle della Lega nei gazebo. Pensa che arriveranno sorprese?

“Ma dove? Ma davvero vogliamo dare importanza a queste votazioni? Siamo seri”.

Se dovessero arrivare degli stop all’accordo?

“Ancora? Ma lasci stare, vuole perdere tempo a parlare di questa sceneggiata?”

Pensa che il presidente Mattarella condizionerà la formazione del nuovo Governo?

“Ci proverà sicuramente, ma non potrà fare molto. Certo, se Salvini e Di Maio dovessero candidare la cameriera di casa è chiaro che il Capo dello Stato dirà di no, ma una volta nominato il premier non potrà opporsi più di tanto se nel governo a fare i ministri finiranno delle mezze calzette. E anche in futuro potrà limitare qualche danno, ma non potrà incidere molto sulle scelte dell’esecutivo”. 

A questo punto chi sarà il premier?

“Se fossero seri indicherebbero Luigi di Maio e la farebbero finita una volta per tutte”.

Pensa che potrà durare questo governo giallo verde? 

“Che le dico? Una volta partito avranno tutto l’interesse a rimanere in carica il più a lungo possibile. Al massimo tireranno a campare come hanno fatto tanti altri governi nel passato. Speriamo non facciano troppi danni”. 

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