Governo, i poteri di Sergio Mattarella: cosa può fare oggi

Politica

“Sembra si stia configurando un governo (M5s-Lega, ndr) a composizione e contenuti predeterminati, totalmente estranei al Parlamento e al presidente della Repubblica. Il quale rischia di trovarsi con le spalle al muro per effetto di un ‘contratto’ firmato davanti al notaio. Eppure, la nomina del governo spetta a lui. Lui non è un notaio che asseconda muto”. Il presidente emerito della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky in un’intervista a Repubblica ribadisce il ruolo non notarile del Capo dello Stato Sergio Mattarella che oggi dovrebbe ricevere M5s-Lega nelle persone rispettivamente di Luigi Di Maio e Salvini per avere i nomi della squadra di governo.

Un po’ il tenore dell’intervista a Il Dubbio di Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale, che lasciava poco spazio a Salvini e Di Maio: “Il Colle non si limita a nominare governi sotto dettatura, ma darà il via libera solo a esecutivi con un programma che sia compatibile coi principi costituzionali e soprattutto coi vincoli europei” aveva detto. Aggiungendo poi un altro aspetto importante: “La rilevanza del ruolo del Presidente della Repubblica in questo senso si è manifestata anche nei due passati governi, in cui ha inciso nettamente nella scelta del ministro dell’Economia”.

Mattarella per Zagrebelsky “è un partner che può e deve intervenire per fare valere ciò che gli spetta come dovere istituzionale. Non si tratta di astratti scrupoli di giuristi formalisti ma di importantissimi compiti di sostanza”.

“La formazione del governo è un atto complesso e, nei diversi passaggi che ho detto, il presidente ha tutte le possibilità (in passato ampiamente esercitate) per far valere i poteri che gli spettano. Se egli accettasse a scatola chiusa ciò che gli viene messo davanti – sottolinea il costituzionalista -, si creerebbe un precedente verso il potere diretto e immediato dei partiti, un’umiliazione di Parlamento e presidente della Repubblica, una partitocrazia finora mai vista”.

Intanto le Borse europee aprono contrastate, ma soprattutto Milano che è la peggiore. Potrebbe essere arrivato il giorno del governo Lega-M5S, con l’accordo raggiunto su programma e premier, e l’appuntamento di oggi pomeriggio al Quirinale dal capo dello Stato sta facendo fibrillare il mercato. 

Condividi!

Tagged