Parlano Salvini e Grillo: non Cottarell-arsi al sole troppo e Savona candidato

Politica

La cosa fondamentale è che il voto sia prima possibile. Lo vogliono i giallo-verdi che dopo il rifiuto del Presidente della Repubblica, finito a critiche pesanti, chiedono ora di rimandare il popolo alle urne. Subito. Forti del consenso che avrebbero, pare che insieme Lega e 5Stelle prenderebbero il 90% dei seggi, non vogliono aspettare che qualcuno (da Bruxelles magari) li cuocia a fuoco lento.

Il leader della Lega Matteo Salvini a ‘Radio anch’io’ su Radio1 poi, con sorpresa, oggi ha anche lanciato una candidatura dal sapore polemico: “Mi piacerebbe moltissimo candidare Savona. Ho incontrato una persona di assoluto spessore, rigore morale, onestà e idee chiare”.

Su quello che è successo dopo tante parole solo una riflessione secca: “Non saremmo andati in Europa a fare casino, ma finalmente dicendo che siamo l’Italia. Non so, però, se dopo le traversie di queste settimane ne avrà voglia”:

Anche Beppe Grillo ha scelto di fare un intervento sul Fatto Quotidiano: “Sento definire quello che è successo come drammatico, incredibile e un gravissimo scontro istituzionale, in un crescendo di allarmati e allarmanti squittii. Era così radicata l’idea che parlare di politica significasse solo inseguire nipoti (da Letta a Ruby) e orchestrare dibattiti sul nulla che assistiamo al disorientamento assoluto di fronte alla ripresa del confronto politico, anche duro”.

Quanto alla domanda se l’establishment è riuscito a bloccarli, risponde “Ok, fa parte del gioco! Non siamo certo affetti dalla sindrome dell’adolescente ribelle che spera che, alla fine, il padre gli dia ragione. Mattarella ha intortato le cose oppure ha fatto lo sgambetto alla democrazia? Lo vedremo, ma quello che invece è sicuro – sottolinea Grillo – riguarda il cuore della contesa: c’è chi vuole vivere inginocchiato alle ragioni della finanza e dei suoi azzardi e chi non lo vuole”.

Non c’è che dire, lo stile del comico genovese è già istituzionale,  nulla a che vedere con quei comizi dove arringava le folle urlando e sbraitando contro il sistema a cui spesso dava nomi e cognomi.

Dopo un lungo periodo di silenzio da parte di Grillo-politico, torna a bomba: “Quello che ne seguirà si chiama semplicemente politica: il confronto fra interessi diversi combattuto con mezzi diversi dalla violenza. Dopo avere denudato la casta questo era il nostro obiettivo più importante: un paese che tornasse a porsi i temi che contano per il suo futuro. Certo, sarebbe stato meglio non perdere altro tempo a cottarellarci al sole filtrato da un’aria così difficile da respirare, ma il confronto proseguirà: questa è la politica, bellezze! In alto i cuori” dice lui. E lo dice un po’ mezza Italia insieme a lui.

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