Fiducia al governo Conte: orario, posizioni, incontri. Facciamo il punto

Politica

Il governo Conte parte dal Senato. Alle 12. Dal ruolo italiano nell’Europa alle questioni economiche, dalla riforma fiscale con la Flat tax a quella del lavoro. Nel discorso di oggi del premier Giuseppe Conte al Senato ci sarà tutto il ‘programma del cambiamento’ in vista del primo voto di fiducia (previsto nel pomeriggio) con il quale il governo a trazione Lega-M5s muove i suoi primi passi. E domani si replicherà alla Camera.

APPUNTAMENTI DI OGGI

La seduta, secondo le previsioni della conferenza dei capigruppo che si è riunita ieri a palazzo Madama, dovrebbe concludersi entro le 20:30. Subito dopo, quindi intorno alle 21, è in programma l’assemblea congiunta dei parlamentari 5 stelle che avrà, tra gli altri temi all’odg, la nomina dei capigruppo di Senato e Camera, in sostituzione di Danilo Toninelli e Giulia Grillo, promossi ministri e il confronto sulla nomina di sottosegretari e viceministri.

E proprio in questo momento è terminata la riunione dei gruppi parlamentari della Lega riuniti dal leader e ministro dell’Interno, Matteo Salvini. L’incontro è servito per fare il punto della situazione sulle nomine dei sottosegretari e delle commissioni, anche se non sono state fornite indicazioni in merito. L’occasione è servita anche per fornire indicazioni ‘pratiche’ ai nuovi eletti sulla giornata di oggi e sulla fiducia al Governo Conte.

Sulla fiducia poi, non ci dovrebbero essere grosse sorprese.

GASPARRI-FORZA ITALIA

Intervistato da Serena Bortone ad “Agora’” su Rai3, in merito al voto di fiducia al governo Conte, il senatore di Fi Maurizio Gasparri ha risposto in linea alle indicazioni di Berlusconi, che si dice ora sia molto preoccupato da quanto succederà alle Telecomunicazioni, dove potrebbe arrivare un grillino: “Noi di Forza Italia voteremo contro la fiducia  perché riteniamo il testo del contratto pieno di contraddizioni, pieno di cose non dette, decisamente negativo per gli sperperi che si rischiano di alimentare sul reddito di cittadinanza, il blocco delle opere pubbliche che sono invece essenziali, poi ci sono molti dubbi sulla giustizia. Le parti che la Lega ha introdotto nel programma, contrasto all’immigrazione, taglio delle tasse, fanno parte del programma del centro destra, quindi Forza Italia voto come contro la fiducia, poi quello che coincide col programma di Forza Italia e del centro destra lo voteremo”.

PD- OPPOSIZIONE

Il Pd ovviamente andrà all’opposizione dura e pura, non intendono nè Renzi nè gli altri dem lasciare spazio di movimento al governo gialloverde senza definire limiti e confini ai provvedimenti che vorranno mettere in atto.

I dem hanno organizzato per oggi alle 10:30 un seminario a porte chiuse sui movimenti populisti e sovranisti  che avanzano in tutta Europa. Il segretario Maurizio Martina ha convocato al Nazareno per una riflessione analisti, politologi, intellettuali e esponenti del mondo della cultura.

 

 

 

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