Fermi tutti, Raggi: ”Via lo sfalcio delle aree verdi della città”. E le pecore?

In Rilievo

Cinquantamila pecore erano già pronte per essere impiegate in pratiche innovative per lo sfalcio dell’erba nelle campagne dell’agroromano. E invece, sono arrivati i trattori.

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, su Facebook illustra come avverrà la tosatura dell’erba: ”Sono partite le operazioni di sfalcio delle grandi aree verdi della città, effettuate grazie all’accordo siglato con Coldiretti. I trattori delle aziende agricole sono già a lavoro nel quartiere Laurentino. Qui, insieme al presidente del Municipio IX Dario D’Innocenti e al presidente di Coldiretti Lazio David Granieri, ho assistito ai primi interventi di manutenzione in via Gadda. La settimana scorsa abbiamo firmato un protocollo d’intesa con Coldiretti per avviare tutta l’attività di sfalcio delle aree verdi della città all’interno di un rapporto più ampio che vuole recuperare la funzione agricola dell’agro romano, oggi dimenticata. L’associazione ci aiuterà nella manutenzione del verde pubblico inviando i trattori e facendo un lavoro che consente il ripristino delle condizioni di normalità”.


Poi Virginia Raggi, nel video di Vista c’è un po’ tutto il riassunto, racconta come stiano “intervenendo in aree nelle quali fino a pochi anni fa il lavoro di sfalcio veniva spesso realizzato da privati. E alcuni di questi accordi sono finiti nel mirino della magistratura nell’ambito di Mafia Capitale. I soldi pubblici venivano dati agli amici degli amici. Per invertire rotta, come amministrazione ci stiamo impegnando per assumere più personale che si occupa della manutenzione del verde pubblico: una volta i dipendenti del servizio giardini erano oltre 3000, oggi sono ridotti a meno di 200. Intanto, abbiamo avviato collaborazioni come questa con la Coldiretti per sopperire alla mancanza di fondi e personale. L’iniziativa si unisce a progetti come quella della Fienagione Urbana e alla collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per l’impiego dei detenuti volontari. Prendersi cura della città vuol dire anche chiamare a raccolta le sue forze migliori. Tutti, a partire dalle istituzioni fino ai singoli cittadini, dobbiamo impegnarci per rendere la città più bella e vivibile”.

D’altronde il protocollo di collaborazione tra Roma Capitale e Coldiretti per la tutela e la conservazione delle aree verdi della Capitale, di durata di due anni, prevedeva l’avvio di progetti sperimentali e innovativi ispirati alla conservazione della biodiversità, alla tutela del paesaggio e all’interazione tra le diverse componenti dell’ecosistema.

Se non si tratta più di pecore ma di trattori, non sarà più proprio ecopascolo ma la gestione del territorio c’è.

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