Come stanno i migranti a bordo di Aquarius, due versioni

Politica

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Come stanno i migranti a bordo di Aquarius? Le condizioni a bordo di Aquarius sono “buone” e più in generale, sul fronte migranti, l’Italia ha mostrato finora moltissimo ma del fenomeno se ne devono occupare tutti, perchè non è solo un problema nostrano”. E’ il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che su Sky Tg 24 ha affrontato il tema oggi oggetto di un braccio di ferro tra Malta e l’Italia.

Quindi, il Ministro ha ribadito la decisione dell’esecutivo: “Abbiamo detto anche basta. Se prima di questo governo, tutte le imbarcazioni Ong, tutte le altre imbarcazioni, portavano direttamente i migranti richiedenti asilo sul suolo italiano, oggi l’Italia sta dicendo che essendo un problema internazionale, e’ necessario che venga gestito da tutti i partner esposti”.

Ma la sicurezza delle persone e l’umanità è assicurata. “Ieri il premier Conte ha inviato due motovedette con medici a bordo – ha riferito il Ministro – questa mattina ne sono state inviate altre due: le condizioni a bordo sono buone, ci sono viveri e stiamo aspettando l’ufficialità della risposta di Malta”.

“Certamente per alcuni giorni ci saranno viveri a sufficienza e – ha aggiunto – a breve ci sarà’ evidentemente una risposta”. Più in generale, “è fondamentale ricordare l’immenso lavoro che ha fatto l’Italia e la guardia costiera italiana” che negli ultimi anni ha salvato “più di 600mila vite umane”, ha detto Toninelli aggiungendo che “questo significa che nessuno si deve mai permettere di dire che l’Italia, gli italiani, e il governo italiano tengano una politica xenofoba contro i migranti, che ci si disinteressi di questi richiedenti asilo in condizioni disperazione”.

Ma il tweet Medici senza frontiere sottolinea che ci sono 7 donne incinte e 15 persone ustionate, oltre a parecchi migranti con sintomi di ipotermia. La situazione a bordo dell’Aquarius “è stabile” ma gli “inutili ritardi” allo sbarco dei migranti “stanno mettendo a rischio le persone vulnerabili”.

Qual è la verità? Sicuramene se l’Italia continua a dire, ‘non lo facciamo. Basta così” e nemmeno Malta li vuole “ci dovrà essere una soluzione con un campo per i profughi in Nord Africa” ha avvertito il segretario di stato all’Asilo belga Theo Francken su Twitter. Quindi all’Europa l’ardua sentenza.

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