Censimento rom, parla Sgarbi: “Vero razzismo? Non volerli identificare”

Interviste

Censimento rom di Salvini, per Vittorio Sgarbi parlamentare di Forza Italia intervistato da Lo Speciale non c’è nessuno scandalo. Intanto però l’alleanza Lega-M5S sembra mostrare le prime crepe, sia per ciò che riguarda il fronte dei migranti che quello dei rom. L’ala ortodossa dei 5S capitanata dal presidente della Camera Roberto Fico sembra mostrare insofferenza per come Salvini starebbe oscurando il premier Giuseppe Conte dettando la linea all’Esecutivo. E forse anche per questo ieri, dopo la dichiarazione sui rom irregolari da cacciare e su quelli italiani che “purtroppo ci dobbiamo tenere”, il ministro dell’Interno ha deciso di abbassare il tiro.

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Ha ragione Salvini a voler censire i rom che vivono in Italia?

“La penso esattamente come lui. Lei è censito o no?”

Infatti molti si domandano: perché tanto scandalo davanti ad un censimento se periodicamente viene svolto conunque su tutta la popolazione italiana?

“Partiamo da un principio costituzionale, ossia che la responsabilità penale è sempre individuale. Se uno non è censito e quindi non può essere individuato, di cosa è responsabile?”.

Perché quindi l’accusa di razzismo nei confronti di Salvini?

“Chi dice che Salvini è razzista per me è un idiota, non ci sono altri aggettivi. Razzista di cosa? Di far rispettare la Costituzione?”.

Eppure Salvini alla fine ha dovuto cambiare la comunicazione, mitigando la posizione iniziale e spiegando che l’interesse è quello di mandare i bambini rom a scuola. Perché l’ha fatto?

“Forse si è intimorito per le polemiche e ha preferito abbassare i toni. Ma la sostanza del problema resta. Non si capisce perché una persona che sta sul territorio italiano non debba essere identificata”.

Subito si è gridato alla schedatura e da parte di qualcuno è stato evocato lo spettro di Hitler con gli ebrei.

“Ma scusi, tutti noi non siamo schedati o no?”

Appunto, allora perché evocare il nazismo?

“Evocare il nazismo mi sembra bizzarro. Qui mi pare che il rom lo si voglia trattare come un non italiano. Perché nel momento in cui non lo si vuole censire o identificare è come se lo si volesse rifiutare in partenza. Uno straniero che arriva in Italia con un aereo o un treno deve essere munito di passaporto o di un documento d’identità. Questo vale per tutti. Per i rom non vale? Hanno uno status speciale?”.

I bambini italiani devono andare a scuola altrimenti intervengono Carabinieri e servizi sociali, non vengono ammessi se non vaccinati come prevede la nuova legge. Perché i bimbi rom invece non vanno a scuola e nessuno sembra preoccuparsene fino a scandalizzarsi se Salvini solleva il problema?

“Anche qui mi sembra infatti che Salvini abbia detto una cosa ovvia. E francamente non ho ancora capito dove sia lo scandalo. Non c’è in Italia l’obbligo scolastico? E allora? se i figli dei rom non vanno a scuola vanno presi provvedimenti. La legge non è uguale per tutti?”.

Però Di Maio ha subito preso posizione invitando Salvini a rispettare il contratto di governo in cui non si parla di censimento per i rom. Questo che significa? Che nel Governo cominciano ad emergere le divergenze fra Lega ed M5S  su immigrazione e campi rom?

“Non ho capito sinceramente dove sia il problema. Di Maio si preoccupa di cosa? Se a Sutri dove sono sindaco venissi a sapere che ci sono dei rom che sono arrivati e si sono stanziati sul territorio comunale manderei subito i vigili ad identificarli come farei con qualsiasi altro cittadino italiano. Farei quello che dovrebbe fare qualsiasi altro sindaco. Questo significa far rispettare la legge. Che cavolo c’entra il contratto di governo? Questi mi fanno proprio ridere”.

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