Renzi si dà alla Tv? Quell’attrazione dei politici per lo spettacolo

Politica

La notizia è di quelle che fa discutere. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, da Libero, dall’Huffington Post e dal Fatto Quotidiano, Matteo Renzi starebbe seriamente meditando di lasciare la politica per dedicarsi alla televisione. L’ex segretario del Pd ed ex premier, avrebbe in cantiere un programma tv da realizzare con il suo amico Lucio Presta, una sorta di viaggio allo scoperta delle bellezze italiane trasmesso da Netflix.

Troppo curioso per essere vero e difatti dall’entourage renziano, come scrive l’Huffington, sarebbero arrivate le prime smentite. Quanto scritto dal Corriere della Sera non lascerebbe però adito a dubbi: “L’ex segretario, che è a Londra, lascia intendere ai suoi che per lui la data del congresso è «indifferente». Ed effettivamente Renzi sembra lontano da queste contese. Sta progettando di darsi alla tv. Di fare cioè un programma con il suo amico Lucio Presta sulle bellezze dell’Italia, probabilmente su Netflix”. E la notizia è stata ripresa anche da altri quotidiani.

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Il fatto che sia circolata sembrerebbe essere più di una semplice indiscrezione, dal momento che a sentire i bene informati sarebbe partita da fonti molto vicine all’ex primo ministro. E va detto che, pur clamorosa, la notizia non sarebbe così nuova come potrebbe sembrare.

Infatti non sono stati pochi in Italia i personaggi della politica che si sono messi a fare televisione, o i volti noti dello spettacolo che hanno scelto di darsi alla politica.

Ricordate Irene Pivetti? Dopo essere stata presidente della Camera nel biennio 1994-1996 lasciò il Parlamento per andare in televisione a condurre programmi di approfondimento giornalistico su La7 e su Mediaset. Fu suo il talk show Liberi Tutti su Rete 4 cui fece seguito la conduzioni di programmi più frivoli come Bisturi- Nessuno è perfetto. Ha pure partecipato ad un’edizione di Ballando con le Stelle su Raiuno. Anche se poi di fatto non ha mai abbandonato del tutto l’attività politica candidandosi nel 2016 al Comune di Roma con la lista Noi con Salvini.

Anche l’ex ministro e plenipotenziario socialista Claudio Martelli, smessi i panni del politico e dell’uomo di governo, per alcuni anni si è dedicato al giornalismo tv. conducendo il programma l’Incutidine trasmesso in seconda serata da Italia Uno.

Stesso copione per l’ex radicale Marco Taradash che ha alternato attività politica e parlamentare con brevi parentesi televisive come la conduzione del programma La Zona Rossa su Rete4.

Poi ci sono i volti noti dello spettacolo che hanno scelto la politica. Il presentatore Jerri Scotti accettò nel 1989 l’invito dell’amico Bettino Craxi a candidarsi con il Psi alle elezioni europee, riuscendo ad essere eletto. Dopo pochi anni però Scotti lasciò l’Europa per tornare a pieno titolo all’attività televisiva recidendo per sempre i legami con la politica.

Anche Luciano Pavarotti fu sul punto di accettare la candidatura in Parlamento con il Psi craxiano nel 1992. Poi alla fine decise di rinunciare, ma si spese attivamente in campagna elettorale al fianco di Craxi.

Hanno invece abbandonato il mondo dello spettacolo per dedicarsi a tempo pieno alla politica, la presentatrice e attrice Elisabetta Gardini oggi europarlamentare di Forza Italia e la showgirl Gabriella Carlucci, passata dalla conduzione di Buona Domenica alla Camera dei Deputati con Forza Italia, dove ha inutilmente tentato di rientrare il 4 marzo con i centristi di Maurizio Lupi. Per un breve perioso è stata anche sindaco del Comune di Margherita di Savoia.

E poi c’è stato il cantante Gino Paoli, che nel 1987 fu eletto deputato del Partito Comunista italiano. Tentò inutilmente il bis nel 1992.

Anche Renzi quindi seguirà lo stesso percorso? Magari per qualche tempo lo vedremo in televisione e lontano dalla politica in attesa di tempi migliori per risorgere dalle proprie ceneri? Del resto la notorietà dell’ex premier è iniziata proprio in tv quando si presentò giovane concorrente al programma La Ruota della Fortuna condotto da Mike Buongiorno. Chi dunque meglio di lui può capire come girare la ruota? Al momento quella politica sembra girare in senso avverso. Quella televisiva. smentite a parte, potrebbe forse riservare migliori sorprese?

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