Entriamo nella galassia della destra e dei suoi errori

Politica

Entrare nella galassia della destra è complicato. Capirne le sfaccettature antropologiche è complesso come in ogni comunità, ma ci proviamo.

In linea di massima abbiamo due figure di Destra e due modi di comportarsi che si intersecano e spesso si combattono.

La prima, tende alla non contaminazione.
Non teme di far parte di una minoranza. Ligia ai valori di riferimento, è individualista e prende in considerazione solo un capo, l’io assoluto. Riconosce però il leader se è testimonianza di quei valori per cui crede e combatte ma è pronta a metterlo in discussione in qualsiasi momento.
Individualista nel pensiero, comunitaria nell’azione. Soffre di un involontario riflesso di inferiorità culturale.

La seconda, di nuova generazione, ama il vincitore più che il vincente dove quest’ultimo presume la possibilità e non la certezza della vittoria. Ama il principio di ordine applicato agli altri e poco a se stessa.
Si differenzia dalla prima sul principio della legalità che viene dopo vari livelli di garantismo. Di memoria corta ha una visone della storia molto limitata.
Guarda poco ai contenuti, molto alle etichette.

Può essere destra il berlusconismo o il leghismo dell’ultima ora basta che si vince, se poi non si governa si vedrà.

Il capo si cambia in funzione del consenso. Prima Berlusconi, ora Salvini. La memoria del passato non conta è non vive un complesso di inferiorità culturale semplicemente perché non è contemplata la cultura politica.
Si limita all’infinito presente perché non è importante il passato, né è fondamentale cercare di costruire il futuro.

di Amedeo Giustini

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