Ce l’hanno tutti con Salvini piglia tutto, dagli alleati all’opposizione

Politica

Da Pontida Matteo Salvini ha lanciato il progetto transnazionale delle Lega delle leghe, un asse sovranista-nazionalista che possa incidere alle prossime europee e si capisce bene come.

Insomma, accolto come una rockstar, è lui ormai il protagonista assoluto della politica italiana. Lo ha detto anche Giorgetti, d’altronde una vera opposizione non si vede all’orizzonte, a meno non si vogliano considerare come tali le dichiarazioni lanciate sui social da Saviano e il fotografo Toscani. Troppo poco e troppo facile così crescere nel consenso.

Ma tutti ora provano a scalfire la sua solidità, dagli alleati all’opposizione (che non c’è quasi più).

Il presidente del Parlamento europeo ed esponente di Fi Antonio Tajani, colpito dalla Lega delle Leghe, prova a farlo togliere dal solco dei populismi, con una tentazione: “Governare con il M5s è contro natura per la Lega, basta vedere quello che sta accadendo in queste settimane: tante parole e pochi fatti. E’ impossibile per Salvini stare con Di Maio, credo che sia giusto che torni a casa, con il centrodestra, con Forza Italia e Fratelli d’Italia”. Al Gr Rai per le prossime elezioni europee chiarisce che il progetto di Salvini gli sembra “molto propaganda nazionale. Forza Italia sta combattendo per i diritti dei cittadini da anni, nel Parlamento europeo e nelle istituzioni comunitarie. L’ho fatto da vicepresidente della Commissione europea e lo sto facendo da presidente del Parlamento. Ecco perché puntiamo alla riconquista della presidenza del Parlamento europeo per i prossimi due anni e mezzo”.

Su facebook il sindaco di Napoli Luigi De Magistris attacca senza freni il leader leghista: “Fermiamo l’unica invasione che in Italia sta intossicando territori e persone: l’invasione dell’odio. Contribuendo alla morte di bambini, donne ed uomini, come sta facendo il Governo ‘Salvini’, non costruisci un mondo migliore, ma semini tanta rabbia. Se alimenti odio, rancore e violenza, come sta facendo il Governo ‘Salvini’, non puoi escludere che qualcuno ti ripaghera’ con la stessa moneta”.

“Se pensi agli italiani davvero – ha continuato de Magistris – non sostieni l’Europa ed i governi del fiscal compact, delle oligarchie, dei poteri forti e del pareggio di bilancio come hanno fatto i governi degli ultimi anni, anche sostenuti da Salvini. Se non vuoi mettere in pericolo la sicurezza nazionale di un Paese che sta rinascendo dalla cultura, dal turismo e dalle bellezze della sua terra e del suo popolo, non semini odio, come sta facendo il Governo ‘Salvini’, ma costruisci solidarietà, fratellanza ed umanità, antidoti efficaci per ogni forma di violenza. Allora Stop all’odio prima che sia troppo tardi. L’amore, ossigeno nella costruzione dell’alternativa, sconfiggerà l’odio ed è per questo che non ho mai smesso di essere rivoluzionario”.

L’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in un’intervista a Repubblica invece “spera” nel vincolo europeo, che “ci piaccia o no, esiste ed è determinante. Se l’Italia si presenterà all’appuntamento con Bruxelles con dati vistosamente fuorvianti rispetto al percorso di aggiustamento che avevamo faticosamente negoziato e concordato in tutti questi anni, il rischio di procedure d’infrazione mi sembra inevitabile“. Per Padoan non va dimenticato che lo spread è già salito di 100 punti base secchi “al solo vociferare di iniziative avventurose” e he “Tria è un serio, qualificato e lucido economista. Il problema sono le idee che circolano fra gli altri membri del governo e la loro sistematica contraddittorietà”.

Insomma tra tentazioni e profezie nefaste, Salvini tira dritto, ma ancora per quanto?

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