Pontida, Di Stefano (CP): “Lega delle Leghe? Perché così ha poco senso”

Interviste

Una Lega delle Leghe in Europa per unire i sovranisti. La proposta lanciata a Pontida da Matteo Salvini convince soltanto parzialmente CasaPound come conferma a Lo Speciale il vicepresidente Simone Di Stefano. Un progetto in vista delle elezioni europee del 2019 su cui però, a detta di Di Stefano, mancherebbero chiarezza e contenuti. E sulla possibilità di aderire CasaPound sembra tenere aperto uno spiraglio.

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Salvini lancia la Lega delle Leghe. Vi convince il progetto e potreste aderire anche voi di CasaPound?

“Non ho capito se Salvini intenda lanciare questo progetto su scala nazionale, o se voglia limitarsi a mettere insieme tutti i parlamentari europei che arriveranno con le elezioni del 2019 dai movimenti euroscettici. Il suo progetto avrebbe un senso se in Italia la Lega si proponesse come soggetto federatore di un blocco sovranista, ma non mi pare che questa sia l’intenzione. Non ci sono segnali in detta direzione. Fratelli d’Italia va per gli affari suoi, Salvini sta al Governo e noi stiamo a guardare”.

Questa idea del blocco sovranista in Europa può essere importante e quali sviluppi potrebbe avere?

“Può essere una buona cosa, ma bisognerà vedere su che basi nascerà. Certo, è positivo il fatto che possa mettere in crisi lo strapotere finora esercitato da Pse e Ppe, ma le forze sovraniste dovranno sempre porsi il problema di come concepire l’Europa rispetto all’Unione europea. Dovrebbero trovare il modo per smontare l’Europa e rifondarla, magari soltanto come unione commerciale come era prima dell’unione monetaria. Un’Europa quindi senza più l’euro che lasci liberi gli stati di commerciare come vogliono, pur facendo muro comune contro le economie dominanti, statunitensi e cinesi. Insomma le basi sono importanti. Va bene l’identità nazionale, va bene la difesa dei confini ma noi di Casapound andiamo al sodo, non ci piace galleggiare. Ci interessa in primo luogo l’aspetto economico”.

Salvini si è detto contro nozze gay e utero in affitto, ma ha anche ribadito che non toccherà la legge sulle unioni civili? Non è questo un controsenso per un leader che si definisce cattolico?

“Non è un controsenso e rispecchia la nostra posizione. Anzi, ancora una volta ritroviamo le idee di CasaPound nel Governo e nella Lega come dimostra anche la proposta di riservare il debito pubblico ai compratori italiani e ai risparmiatori di banche italiane che noi abbiamo sempre promosso, da soli,  in campagna elettorale. Sulle unioni civili la pensiamo come Salvini e fosse per noi andrebbe introdotto nella legge l’obbligo di fedeltà per le coppie gay.  Gli omosessuali si fanno una promessa di fronte allo Stato e chiedono diritti, ma poi all’atto pratico non si capisce in cosa consista la loro unione senza obbligo di fedeltà. Una lacuna che la legge dovrebbe sanare”.

Il leader leghista ha anche citato il catechismo affrontando il tema dell’accoglienza. Vede in questo una sfida a Papa Francesco?

“Che il Papa dia l’impressione di stare dalla parte dei globalisti è evidente a tutti. Salvini si è fatto interprete di un sentimento molto diffuso fra i cattolici italiani che si sentono in difficoltà rispetto a certe posizioni vaticane che certamente si fa molta fatica a condividere e che non si capisce neanche dove trovino fondatezza “.

All’interno del Governo emergono le prime crepe, su unioni civili e immigrazione. Fico in particolare non perde occasione per distinguersi da Salvini sul tema dei migranti. Come andrà a finire? 

“Fino alle prossime elezioni europee penso non accadrà nulla, nonostante i mal di pancia dell’ala globalista dei 5Stelle. Uso il termine globalista perché rifiuto l’etichetta di sinistra alla componente identificabile in Roberto Fico. La vera sinistra penso sia quella di Di Maio che sta portando avanti delle cose interessanti dal punto di vista dell’economia e del lavoro, come la proposta di rilevare aziende in crisi da parte dello Stato. Tutte cose che avrebbe dovuto dire la sinistra e che non dice più. Non credo che l’ala mondialista che mal sopporta l’alleanza con la Lega sia poi così preponderante da mettere in crisi il Governo”.

 

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