DECRETO DIGNITA’/Giovani sfruttati, una “tragedia sociale”. Di Maio contro gli abusi

Politica

Abusi, è la parola più ripetuta nell‘intervista mattutina ad Agorà su Rai 3 dal Ministro del Lavoroe dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio (forte di essere riuscito ad ottenere un’ulteriore restrizione contro le lobby dell’azzardo a favore della salute dei cittadini e dell’economia per chi ha già contratti pubblicitari in essere firmati prima dell emanazione del DL Dignità). Ne sanno qualcosa i giovani nel mondo del lavoro, che secondo il ministro hanno vissuto finora una vera e propria “tragedia sociale”.

Ma come si è arrivati a questo livello? E come fermare i datori di lavoro “approfittatori”?

Chi non abusa dei contratti a termine e non sfrutta i ragazzi non ha nulla temere dal decreto dignità (Poi se il pericolo è il contenzioso lui è tranquillo perchè il ministro Bonafede ha il piano di rafforzare i tribunali), che è costruito per evitare che un giovane per anni sia tenuto sulla graticola con contratti di pochi mesi”. ha spiegato Luigi Di Maio che ha promesso una riduzione del costo del lavoro. La riduzione sarà presentata con la legge Di Bilancio. L’abbassamento del  costo del lavoro selettivo sarà dunque su tutte le imprese che hanno un margine di crescita. In questo modo si punta all’incentivazione.

Poi ribadisce l’impegno con gli italiani di tagliare le pensioni d’oro. La volontà e la promessa è quella di incardinare un disegno Di legge al Senato e di approvarlo entro l’estate.

Tutti interventi che riguardano le fasce deboli, ossia quelle – dice Di Maio – massacrate dalla sinistra.

Ci ha provato Carlo Calenda a rispondergli, via twitter: il #decretodignita avrà due effetti: diminuire l’occupazione ovunque e gli investimenti al Sud (e le reindustrializzazioni). È politica degli slogan non il governo della realtà. Sta al lavoro/crescita come fermare una nave ONG sta alla gestione dell’immigrazione. Pessimo debutto”. La risposta di Di Maio? A Calenda hanno già risposto gli italiani il 4 marzo.

 

Condividi!

Tagged