Stop migranti, la scienza spiega e giustifica l’istinto di sopravvivenza

Politica

Migranti. Ebbene sì, l’istinto di sopravvivenza si spiega e giustifica grazie al laicismo e alla teoria darwiniana. Visto che i miti di progresso non possono mai essere messi in discussione in quest’epoca, diciamo pure che da un punto di vista scientifico-evolutivo è del tutto normale non volersi estinguere e non mettere a rischio la propria vita. Se la religione è stata abolita in nome della scienza, beh (ecco) la scienza dice questo.

Lo so, cristianamente è un peccato basarsi sulla teoria dell’evoluzione per selezione naturale (che la Chiesa, tra l’altro sembra oggi accettare (alla rovescia) senza neanche rendersene conto), ma ai laicisti questo discorso è comprensibile e siccome sono i nuovi sacerdoti laici che chiedono di aprire i porti incondizionatamente, magari il concetto di “bene egoista” agli scienzati moderni suona “naturale” appunto.

Praticamente con la pratica dell’accoglienza a tutti i costi, il laicismo contraddice se stesso. La Terra era un pianeta altamente inospitale 3,5 miliardi di anni fa e non c’era il concetto “filosofico” o “religioso” del buon samaritano. Si potrebbe parlare di “proto-vittime” e di “proto-vincenti”. Hanno cambiato sembianze, colori, forme ma i forti hanno sempre preso il sopravvento. Perchè ora dovrebbe essere diverso? E chi sono le vittime e gli sfruttati oggi, chi subisce o chi incontrollatamente tenta di superare leggi e limiti posti dagli Stati?

Attualmente, seguendo questa tesi, si potrebbe dire che sono stati effettuati una serie di “esperimenti in laboratorio” con un “virus” chiamato genericamente “migranti” che è stato iniettato contro le leggi di natura. Ossia, non è stato lasciato scorrere il normale flusso umano nel mondo, ma è stato incentivato (iniettato appunto) per fortificare l’organismo che però ha mostrato i primi effetti collaterali. A questo punto ci sono diverse ipotesi che spiegherebbero la formazione di un DNA di reazione, chiamato Lega o populismi come più piace.

Quando un veleno attacca l’organismo, l’uomo reagisce con le sue difese immunitarie, in questo caso rappresentate dalla chiusura dei porti e via dicendo. E non è accettabile per un “organismo” lasciarsi morire, lasciarsi andare. Esiste la lotta (se volete di classe o di natura) ed esiste la legge non scritta, che vige anche quando non percepita (i saggi lo sanno).

Dunque, per la scienza quello che sta accadendo è nient’altro che una sintomatologia prevedibile. E siccome la scienza docet, la prova dell’esistenza della scienza è Salvini. I sorosiani che tanto si agitano non possono certo accusarlo di essere contro un bene superiore, un concetto che non appartiene a chi crede solo nell’uomo e nelle sue potenzialità. La scienza ci dice che i flussi vengono determinati da fame e debolezza, non da strategia. E ai flussi comunque l’uomo risponde per sua natura e per istinto con la protezione. Figurarsi se si è oggetto di esperimenti artificiali.

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