MIGRANTI/Salvini-Toninelli all’attacco dell’accordo Sophia: stop missioni internazionali

Politica

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Prima, #chiudiamoiporti contro le Ong colpevoli, secondo Matteo Salvini, di un sistema di gestione degli sbarchi non lecito. Ora il ministro dell’Interno passa alla fase due: stop anche alle imbarcazioni delle missioni internazionali, l’ultimo sbarco ammesso è stato quello di Messina con 106 persone a bordo di una nave della marina militare irlandese. L’accordo che il governo italiano ha sottoscritto all’epoca di Renzi è l’accordo europeo Sophia, e va cambiato. 

Per il capo del Viminale giovedì al tavolo europeo di Innsbruck ci sarà la richiesta italiana di bloccare l’arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo, senza se e senza ma.

Il vertice a cui Salvini si riferisce è quello che si terrà nella città austriaca alla presenza dei ministri dell’Interno dei paesi dell’Unione.

E di “folle accordo” ha parlato anche Danilo Toninelli, folle come quello di Dublino “votato dalla Lega a vantaggio degli amici di Matteo Salvini del gruppo di Visegrad” ha ribattuto l’ex ministro dei trasporti Delrio. #Salvinièilproblema è stato poi l’hashtag lanciato dal capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, in un tweet. Ma l’ammissione di un problema arriva dalle parole del sindaco di Milano Sala, che avverte come non ci sia nessuna emergenza migranti “perchè ci rimbocchiamo le maniche e ce la facciamo sempre”, tuttavia “c’è una situazione difficile che prima o poi deve trovare una soluzione diversa sul piano nazionale”. Insomma non è tutto così sotto controllo come appariva mesi fa.

Ma il ministro non sente ragioni e a quel tavolo vuol chiedere aiuto per le frontiere esterne che interne, per questo cercherà di mettere in discussione gli accordi dell’operazione Sophia che “va certamente modificata”, si tratta per lui di una “stortura” del sistema di soccorso nel Mediterraneo e vuole dimostrare agli italiani che il sovranismo non prevede più certo buonismo.

Ma che diranno a Innsbruck i suoi colleghi di Germania e Austria? La Merkel vive un momento di crisi della sua coalizione e il tema, lo sa, è incandescente, ha rischiato giorni fa di perdere il suo “trono”.

L’Austria da tempo sta scegliendo politiche di chiusura del Brennero e non ha alcuna intenzione di prendersi i migranti che varcano i confini dall’Italia.

Non resta ora che aspettare la mossa del premier Giuseppe Conte e del Quirinale, dove Matteo Salvini andrà a “raccontare le cose fatte nel primo mese da ministro”, e la strada si mostra in salita, con Mattarella che non gradisce la politica delle frontiere chiuse temendo faccia saltare l’Europa, come se tutte le contraddizioni a 12 stelle non bastino già da sole a metterla a rischio.

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