L’asse anti-sbarchi Roma-Berlino e Vienna. Merkel sa fare i suoi interessi, ora anche l’Italia

Politica

Dopo anni di retorica e diktat la Germania cambia faccia. Per frenare le partenze dei migranti e gli sbarchi in Europa è nato un “asse di volenterosi” guidato da Austria, Germania e Italia, in modo da far giungere sul Continente solo coloro che effettivamente fuggono da guerre. E’il risultato dell’incontro trilaterale tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini ed i colleghi Horst Seehofer (Germania) e Herbert Kickl (Austria).

Insomma al bando la linea Monti, Letta, Renzi, hanno sempre sbagliato a non fare politica perchè ora, la Cancelliera che traballa coi consensi, non ha affatto scelto né la rigidità, né lo scontro con il suo popolo. anzi, recepito il messaggio delle urne, corre ai ripari. Solo all’Italia era chiesto, dunque, di subire idee programmatiche che apparivano contrarie ai propri fini e confini oltre che alla propria sicurezza?

Il vento cambia, è il bello della politica grazie a Dio. E il premier Conte gongola. Dall’incontro con Angela Merkel è emersa “un’ottima apertura per quanto riguarda l’attuazione delle conclusioni che abbiamo condiviso al Consiglio Europeo” sul tema migranti. Il presidente del Consiglio prima dell’inizio della seconda giornata dei lavori del summit Nato ha chiesto poi che ora si attui “questo piano con quelle idee e quei principi. Quindi – ha detto – dovremo lavorarci nei prossimi giorni con lei e con le istituzioni europee”.

Merito anche di Matteo Salvini, che mostra orgoglioso risultati del presente, senza andare a caccia dei difetti del passato: “I fattori che ci uniscono sono molti di più di quelli che sono oggetto di discussione. Se si riducono drasticamente le partenze e gli arrivi non ci sarà alcun problema alle frontiere interne dell’Unione e si potrà continuare a lavorare serenamente tra popoli come è nostra intenzione fare”. Nelle dichiarazioni alla stampa al termine del vertice ha poi mostrato la sua soddisfazione: “La Ue torni a difendere i propri confini e il diritto alla sicurezza di 500 milioni di europei messo a rischio in questi anni”. Insomma la Ue diventi sovranista, basta aperture incondizionate, globalizzazione selvaggia, invasione.

Insomma, è passato il modello Italia in Europa. Un grande risultato contro i tanti detrattori che avevano sempre fatto intendere che mai sarebbe potuto cambiare nulla. Ora avanti con il “sostegno alle autorità libiche” e si stia attenti ad evitare “di usare l’Italia come unico punto d’arrivo delle missioni nel Mediterraneo” avverte Salvini.

Questo nuovo nucleo di amicizia con Austria e Germania evoca in parte una storia fatta anche di pericoli e sofferenza. Ma qui di crudele, folle, malato, c’è solo la tratta di esseri umani vista finora.

Intanto, il 19 luglio, a Vienna ci sarà un nuovo incontro dell’asse per discutere questa questione.

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