conte

2017, l’ultimo anno degli sbarchi. -88% nel 2018. Ma è allarme badanti

Politica

Meno migranti, meno traffico di esseri umani. Ma anche meno badanti. Iniziamo dall’inizio. Da gennaio ad oggi sono calati gli sbarchi rispetto al 2017 e in maniera significativa (-88%). Il porto di Pozzallo resta quello più attivo, con 3554 approdi. A seguire Catania (2786), Augusta (2413) e Messina (2394).

I migranti che giungono in Italia, secondo le stime del Viminale, sono per lo più provenienti dalla Tunisia (3118), Eritrea (2.565), Sudan (1582), Nigeria (1.233), Costa d’Avorio (1.028) e Mali (875). Diminuiscono anche i minori non accompagnati sbarcati sulle coste italiane: rispetto al 2017, quando si era toccato quota 15.779, dal primo gennaio al 16 luglio, i minori sono stati 2.669.

Ma se da un lato esulta il governo e la maggioranza degli italiani appaiono soddisfatte per lo stop ai mercanti di uomini e ai loro barconi della morte, c’è chi vede nella fine dei viaggi della speranza in mare per raggiungere le coste italiane il segno di un decadimento e futuri problemi economici.

Da una parte c’è la Commissione Esteri del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati che esulta per i fatti di cronaca emersi con le indagini a Pozzallo che “dimostrano quanto diciamo da tempo, il tentativo di cambiare le regole da parte del governo Conte altri non è che uno sforzo per salvaguardare vite umane. A questo si aggiunga il regime di negligente illegalità che caratterizza le traversate in mare: un intero equipaggio sottoposto a fermo perché accusato di favoreggiamento all’immigrazione, il capitano già sottoposto ad arresto nel 2004 come scafista, migranti già stati in Italia ed espulsi perché irregolari, un bilancio drammatico di 4 morti. Abbiamo acceso un faro sulla gravità della situazione, è ora che l’Europa tutta insieme dica basta ai viaggi sui barconi della morte per stroncare una volta per tutte la mafia del traffico di esseri umani”.

Dall’altra parte c’è l’sos lanciato dal presidente della comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo, che avverte di un pericolo dietro allo stop all’immigrazione: “Le badanti a causa dei restringimenti previsti per gli immigrati e dello stop dei flussi sono diminuite. Ho sollevato al presidente Conte la questione, proponendo di inserire nel decreto flussi non meno di 50 mila visti per motivi di lavoro. Le badanti non vengono più e questo comporta un problema per gli anziani. Senza di loro, senza l’assistenza domiciliare o senza la creazione di forme alternative di co-housing non possono più stare a casa loro, c’è un tasso di mortalità in aumento”.

Certo è che badanti si può diventare, ci sono italiani senza lavoro che potrebbero ora decidere di accedere alla professione, mentre accettare il traffico di umani quello no, non è accettabile. Soprattutto per un’associazione cristiana, è impensabile.

Condividi!

Tagged