Di Maio “assume l’amica”? “Vergognatevi”, chi è la collaboratrice di Di Maio

Politica

Il Giornale aveva accusato senza giri di parole il vice premier con un pezzo dall’evocativa sintesi: Di Maio “assume l’amica” a 70 mila euro l’anno. Ma il vicepremier oggi reagisce alle accuse non solo con un “vergognatevi”, ma con tanto di spiegazioni che lo fanno uscire dal presunto scandalo anche eroe. 

Mai accusa si è così ritorta contro gli accusatori? Giudicate voi. Appena sbarcato al Mise, il capo politico dei Cinquestelle avrebbe cominciato a piazzare gente fidata nei ruoli strategici della struttura ministeriale con tanto di poltrona da ‘segretario particolare’, accusa Il Giornale, assegnata ad Assia (Assunta all’anagrafe) Montanino, 26 anni di Pomigliano D’Arco, il comune da cui proviene Di Maio. 

Ma chi è la Montanino della quale campeggia, in prima pagina sul Giornale, una sua foto in posa? Solo una giovanissima militante dal M5S? A dare spiegazioni è stato direttamente lui, il ministro dello Sviluppo economico. “Lo schifo che leggo oggi sul quotidiano il Giornale va messo nella categoria della stampa spazzatura. La dottoressa Assia Montanino l’ho conosciuta 5 anni fa. E’ la figlia di un commerciante che ha denunciato i suoi usurai e ho avuto modo di conoscerla quando sono stato a far visita al padre per portargli la mia solidarietà” ha chiarito Luigi Di Maio sul suo profilo Facebook.

Come ci tiene a sottolineare Di Maio la Montanino “era una giovane universitaria” a cui decise “di dare una opportunità di tirocinio presso la mia segreteria di vice presidente della Camera”.

Siccome negli anni si è distinta per la sua capacità di gestire situazioni complesse di segreteria è stata valutata bene per le sue competenze. “E posso assicurarvi – ha aggiunto Di Maio – che non ho mai conosciuto una persona più onesta e leale di lei”.

“Vergognatevi” è l’accusa che lui rivolge al Giornale, che in passato rispetto a certi temi non aveva mai usato l’accetta come invece ha scelto di fare stavolta, tirando in ballo una questione di donne e carriere veloci.

Insomma trattasi di una sorta di “bufala campana” ma non da mangiare? A fornire un’ulteriore prova della questione le Fonti del M5S fanno notare il commento su FB di Salvatore Cantone, che scrive: “Come presidente della Fai antiracket e antiusura di Pomigliano d’Arco confermo tutto quello che ha detto Luigi Di Maio”.

Dunque una famiglia, quella della Montanino, non solo irreprensibile ma anche coraggiosa contro l’usura e il racket della zona, che certo immaginiamo non scherzi quando mette in atto certe pratiche. Meglio lasciare le donne fuori dalla politica, e dire che Il Giornale è sempre stato d’accordo.

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