Di Maio e Salvini sotto attacco, parla Becchi: “Continuando così sarà tensione sociale”

Interviste

Di Maio sotto accusa per la segretaria particolare e Matteo Salvini per i morti in mare. Un’offensiva senza precedenti verso quello che viene definito il “governo del cambiamento”? Lo Speciale ne ha parlato con il filosofo Paolo Becchi. Fra Di Maio e Il Giornale è “guerra aperta” dopo che il quotidiano della famiglia Berlusconi ha accusato il Ministro di aver assunto come segretaria particolare “l’amica”grillina a 70 mila euro l’anno. Affondo che Di Maio ha smontato. Salvini invece è finito sotto attacco da parte della Ong spagnola Open Arms, che ha puntato il dito contro la guardia costiera libica accusata di aver lasciato morire in mare una donna con il bambino, dopo aver fatto affondare il gommone che li trasportava. La colpa sarebbe del Ministro dell’Interno che ha affidato ai soli libici il compito di soccorrere i migranti. Il Viminale però smentisce l’intera ricostruzione.

LEGGI SU LO SPECIALE L’ATTACCO DE IL GIORNALE CONTRO DI MAIO

Salvini sotto accusa per le morti in mare e Di Maio per la segretaria. E’ l’assalto al Governo giallo-verde?

Questo Governo gode di un grande consenso popolare, ma purtroppo ha contro il sistema dei media e tutto l’establishment intellettuale e finanziario. Salvini sembra essere il nemico numero uno. Non riuscendo a contrastarlo politicamente lo stanno dipingendo come un pericoloso razzista, o come uno che addirittura godrebbe nel veder morire in mare donne e bambini. Questo è veramente infame”.

Anche su Di Maio comunque non scherzano. Ha letto l’attacco de Il Giornale sulla segretaria particolare definita “l’amica” e che invece, come il ministro ha chiarito, sarebbe figlia di un commerciante coraggioso che ha denunciato i suoi usurai e a cui lui ha voluto offrire l’opportunità di un tirocinio superato brillantemente?

“Quando si raggiunge questo livello, non si può più dire di essere arrivati alla frutta ma di stare già al grappino. Tutto questo non è più sostenibile. Così come Salvini lo si vuole combattere raffigurandolo come nazista, Di Maio lo si tenta di contrastare con gli scandali. Questo dimostra chiaramente come l’opposizione non abbia in realtà gli strumenti politici per contrastare il Governo sul piano della dialettica, buttando tutto in caciara”.

Non è paradossale che proprio Il Giornale vada a colpire Di Maio sulla segretaria, quando “le donne” sono state l’arma usata contro Berlusconi? In questo caso poi non si tratta di olgettine, ma di una ragazza laureata che ha dimostrato di saper lavorare bene ed essere competente. 

Purtroppo anche da parte dei cosiddetti moderati, e mi riferisco all’area che fa riferimento a Forza Italia, c’è una oggettiva difficoltà di accettare che questo Esecutivo possa davvero realizzare dei cambiamenti. Basti vedere l’atteggiamento di Berlusconi, che se da un lato fa di tutto per ostacolare i provvedimenti come il Decreto Dignità, dall’altro sta tentando con ogni mezzo di disgregare la maggioranza e obbligare Salvini a tornare con lui. E Il Giornale evidentemente sta portando avanti questa strategia. La prossima settimana uscirà l’ultimo libro che ho scritto con Giuseppe Palma che si intitola ‘Dalla Seconda alla Terza Repubblica” con prefazione di Matteo Salvini dove spiego chiaramente come questo Governo nasca dal tentativo di un grande cambiamento. Pur avendo dei contrasti interni ed esterni molto forti, ha la fortuna di avere a favore una costellazione internazionale, con Trump da una parte che sta criticando l’Unione Europea, e Putin dall’altra. L’Italia può giocare un ruolo di grande rilevanza perché dentro un processo mondiale molto favorevole”.

Contro Salvini si sta però scatenando il mondo della solidarietà, dalle Ong alla Chiesa che lo accusano di far morire i migranti in mare. Quanto queste accuse potranno danneggiarlo anche alla luce di certe immagini, come i corpi senza vita della donna e il bimbo annegati nel Mediterraneo?

“Quanto denunciato dalla Ong Open Arms è tutto da verificare. Alcune dichiarazioni risulterebbero contrastanti. In ogni caso nessuno intende legittimare l’abbandono in mare di persone in vita o di cadaveri. Accusare di queste morti Salvini però ritengo sia una vergognosa operazione di sciacallaggio. Semmai la responsabilità è delle politiche che sono state perseguite negli ultimi anni”.

Ma quindi seccondo lei il Ministro dell’Interno non ha nulla da rimproverarsi?

Sottoporre a controllo la politica migratoria non significa essere razzisti. Salvini deve stare molto attento a gesti, parole e manifestazioni, bloccando sul nascere in Italia qualsiasi possibile iniziativa xenofoba e razzista. Tuttavia non dimentichiamo mai che siamo tenuti ad accogliere nella misura del possibile. Questo principio se non sbaglio fa anche parte del Catechismo della Chiesa Cattolica visto che ne parlava in questi stessi termini anche Papa Ratzinger. Del resto come insegna il Vangelo, il Buon Samaritano soccorse e aiutò l’uomo malmenato dai briganti, ma poi non lo ha portato a casa con lui”. 

Teme che andando avanti di questo passo la tensione sociale aumenterà?

“Temo di sì. Contro Salvini vedo montare un odio piuttosto preoccupante e certe accuse mosse contro di lui, come quella di godere di fronte alle morti di bambini, sembra creata ad arte per costruire la fama del mostro da abbattere.  Mi giunge voce che sarebbe in procinto di essere presentata in Parlamento una mozione di sfiducia contro Salvini, con l’accusa di fomentare l’odio razziale e ostacolare il diritto d’asilo. Nelle università stanno circolando documenti di condanna contro il Ministro dell’Interno e la politica del Governo che sta affrontando e risolvendo i problemi dell’immigrazione. Ma ripeto, deve stare molto attento, deve  portare avanti la sua politica della fermezza, senza però rinunciare all’umanità. Deve insomma dimostrare chiaramente che l’Italia è pronta a salvare donne e bambini, ad accogliere i profughi in fuga dalle guerre, ma rispedendo a casa i migranti economici che non possiamo permetterci di mantenere. Deve insomma saper coniugare ragioni di sicurezza e legalità con ragioni umanitarie, evidenziando che i veri razzisti sono gli altri. Anche perchè non esiste alcuna continuità fra sovranismo e razzismo”. 

 

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