Tamaro, Battaglia (Lgbt): “Possibile amare senza sesso, ma l’unione civile l’avrei fatta”

Interviste

La scrittrice Susanna Tamaro si confessa al Corriere della Sera e spiega il suo rapporto con la donna con la quale convive da tempo. L’autrice di Va dove ti Porta il Cuore dichiara: “Il rapporto con Roberta è un legame che non tutti colgono, perché siamo abituati a inscatolare le cose, a dare nomi preconfezionati: mettersi insieme, scopare, sposarsi. Non si riesce a concepire che due persone dello stesso sesso possano volersi bene, rispettarsi, condividere la vita senza essere gay”. Poi prosegue: “Quando hanno varato la legge sulle unioni civili, mi sono detta: oh, finalmente, possiamo metterci in regola. Poi però ho capito che tutto questo meccanismo è stato in qualche modo ‘costruito’ intorno alle coppie omosessuali oppure incentrato sulle coppie di fatto etero. Noi siamo un’anomalia: siamo una coppia dello stesso sesso ma non siamo gay. Se facessimo un’unione civile, tutti ci etichetterebbero come omosessuali”. Lo Speciale ne ha parlato con Imma Battaglia storica attivista dei diritti Lgbt e già presidente del circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli”.

Susanna Tamaro parla del suo rapporto con la donna con cui convive da trent’anni e dice: “Si può voler bene ad una persona dello stesso sesso senza essere omosessuali”. E’ davvero possibile?

“E’ possibile non solo fra omosessuali ma anche fra etero. Si tratta di relazioni elettive nelle quali le persone si scelgono in maniera definitiva. La sessualità non sempre è l’elemento prioritario o il collante essenziale nelle coppie. Sono dell’idea che le relazioni migliori siano quelle in cui, passata la fase dell’attrazione fisica e della passione, segue una fase di stabilizzazione determinata dall’elezione e dalla scelta. Credo quindi sia possibile quello che dice la Tamaro, anche perché sono in tanti a vivere una condizione simile. Tuttavia c’è un aspetto del suo discorso che non posso condividere”.

Ossia?

“Per me scegliere anche elettivamente una persona dello stesso sesso per condividere una vita insieme, rappresenta comunque una scelta di campo. Si è deciso di vivere con al fianco comunque una donna, non un uomo. Mi piace parlare di rapporti fluidi, nè omo, nè etero, proprio con riferimento al fatto che una relazione non debba necessariamente fondarsi esclusivamente sul sesso“.

Per altro la Tamaro rivela pure di aver deciso di non sfruttare l’opportunità offerta dalla legge Cirinnà sulle unioni civili e di non regolarizzare il suo rapporto con la convivente proprio per non essere considerate “coppia omosessuale”. Come commenta?

“Mi sembra un ragionamento contraddittorio, visto che la legge sulle unioni civili va a regolare il rapporto fra due persone dello stesso sesso che vivono insieme, ma questo indipendentemente dal fatto che fra loro ci sia o meno attività sessuale”.

Ma un rapporto perché non può essere libero da gabbie precostituite? Perché due buoni amici, per forza devono essere considerati gay e lesbiche se vivoni insieme?

“Io non apprezzo il fatto che si arrivi a dire che non si sono volute fare le unioni civili perché altrimenti sarebbero state considerate gay. Dove sta il problema? La Tamaro per vivere il suo rapporto pur casto ha scelto una donna, e non un uomo, e ripeto dove sta il problema?”. 

 

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