Matteo Salvini a tutto campo: nomine Rai, riduzione tasse e Papa Francesco

Politica

«Nel mondo ideale la Rai deve fare un’informazione più equilibrata, non so se riusciremo, ma negli ultimi anni nei Tg ho visto delle cose che non mi sono piaciute. Per fortuna gli italiani sono più intelligenti di quanto si pensi e non si sono fatti influenzare più di tanto. Poi è opportuno valorizzare maggiormente centri di produzione e sedi regionali».

Sono parole del Ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini rilasciate al Corriere della Sera in un’intervista a tutto campo nella quale ha affrontato vari nodi sul tappeto: il rinnovo dei vertici Rai, i recenti contrasti con il ministro dell’Economia Giovanni Tria sulle nomine (con particolare riguardo al rinnovo dei vertici di Cassa Depositi e Prestiti) per finire con il taglio delle tasse, principale cavallo di battaglia elettorale della Lega. Su quest’ultimo punto, oltre che con gli alleati di governo, Salvini deve fare anche i conti con l’altro alleato, quello di coalizione, Forza Italia, che non perde occasione per pungolare il Carroccio ricordandogli i punti centrali del programma presentato insieme a tutto il centrodestra alle elezioni del 4 marzo.

LEGGI SU LO SPECIALE COSA HA DETTO TRIA DA BUENOS AIRES

Sulla Rai Salvini ha detto: «Ci sono alcuni curriculum, ma voglio incontrare le persone. Parleremo della governance con chi dovrà attuarla. Di sicuro conosco tantissime persone di spessore che sono state accantonate per motivi incredibili o per antipatie politiche».

Con il Ministro dell’Economia Tria nega vi siano stati contrasti sulle nomine: «Incomprensioni, al massimo, e non in mia presenza». Ma su Cassa Depositi e Presiti ci tiene a puntualizzare: «Usare le risorse di Cdp per le politiche di governo? Ragioneremo con tutti i nuovi nominati, ma certamente si deve cambiare».

Poi il capitolo fiscale: «Ci hanno eletto per cambiare, se gli italiani avessero voluto proseguire sulla linea di Monti, Letta, Padoan, Renzi e Gentiloni avrebbero votato in modo diverso. Cercheremo di cambiare anche alcuni numeri scelti a tavolino a Bruxelles, che molti paesi Ue ignorano bellamente. Noi metteremo al centro la crescita e la pace fiscale, che ti porta soldi e non li porta via, e ti consente di avviare la flat tax. E poi la riforma delle pensioni per aprire il mercato ai giovani, che va fatta a prescindere dai numeri di Bruxelles. Conto di avere entro la fine di agosto i risultati dei gruppi di lavoro che abbiamo istituito, compreso ovviamente anche il capitolo sul reddito di cittadinanza. Di sicuro la manovra di autunno sarà diversa rispetto a quella degli ultimi anni, e daremo le prime e significative risposte sulla riduzione delle tasse».

Papa Francesco torna ad insistere sul dovere dell’accoglienza ma Salvini ritiene di non essere lui il bersaglio delle critiche vaticane: “Dal 2014 al 2016 sono stati più di 15 mila i morti nel Mediterraneo, mentre quest’anno, ad oggi, sono 1100. Vuol dire che meno persone partono meno persone rischiano di morire, l’appello del Papa lo coniugo con azioni concrete e spendendo soldi veri in Africa: il Trust Fund è poco ed è arrivato in ritardo, ma la via è quella».

Infine sul Decreto Dignità e sull’annunciata stretta dei contratti a termine, il leader leghista conclude: «È un testo che ha tanti punti sacrosanti e in Parlamento potrà migliorare. Una follia introdotta da Gentiloni che mette a rischio migliaia di posti di lavoro è la tassa sulle sigarette elettroniche, cercheremo di toglierla. Si cambia anche sulla legittima difesa, finalmente il Senato inizia a discuterne».

Condividi!

Tagged