Roma, addio botticelle: la Raggi annuncia il nuovo volto di Roma

In Rilievo

Roma e botticelle non saranno più le stesse. Quanti stranieri si spostano a bordo delle carrozzelle romane per ammirare le bellezze del centro della città? Beh, la città cambia volto e smonta dalla carrozza. “Voglio comunicarvi oggi un risultato raggiunto, un traguardo storico per la nostra città: finalmente eliminiamo dalle strade di Roma le botticelle per spostarle, nel rispetto delle norme vigenti, tra i viali alberati dei parchi e delle ville con percorsi studiati ad hoc”: ha scritto su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Chi non ha mai osservato con curiosità e benevolenza le famose botticelle? Simbolo “romantico” di una Roma d’altri tempi. Ma di romantico c’è poco per gli animalisti e non solo. Perchè i cavalli sono sempre stati sottoposti a uno stress notevole, che dai loro zoccoli arriva fino alle zampe. Un’ordinanza del sindaco Ignazio Marino aveva già stabilito il divieto di circolazione in presenza di ondate di calore superiori ai 35 gradi, tra l’altro la stessa ordinanza prevedeva che la Protezione Civile di Roma Capitale provvedeva alla trasmissione dei bollettini meteo con le previsioni aggiornate. Ma nessuno aveva pensato mai di eliminare dalla faccia del centro le carrozzelle e i loro vetturini.

“Niente più cavalli affaticati e costretti a percorrere tra le auto e sotto il sole le vie della città – ha scritto però ancora Raggi -. Abbiamo approvato in Giunta il Regolamento sulle Botticelle che ora seguirà l’iter nei Municipi prima dell’approvazione definitiva in Assemblea Capitolina. Dopo decenni di immobilismo abbiamo avuto il coraggio di regolamentare questo servizio per tutelare il benessere dei cavalli, garantire la sicurezza ed evitare problemi alla viabilità della Capitale. E come avevamo annunciato nessun vetturino perderà il lavoro. I titolari delle licenze avranno infatti la possibilità di trasformare gratuitamente l’attuale autorizzazione in licenze taxi”.

Insomma un lavoro non si nega a nessuno, anche a chi negli anni ha svolto un’attività che è sempre stata oggetto di critiche, polemiche e indici puntati.

In fondo è stato messo in pratica quanto chiedeva da tempo la LAV. Per l’associazione l‘unica soluzione era  l’abolizione del servizio e la sua riconversione in altra attività che non prevedesse l’utilizzo del cavallo. Contiene questa richiesta la petizione della LAV avviata già nel 2013.

E chissà che non si rivedano in giro ora i due prototipi di botticella elettrica acquistati nel 2009 e restati per lungo tempo nei capannoni di Cisterna di Latina…

 

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