Marcello Foa presidente Rai: polemiche, strategie, chiarimenti faccia a faccia

Politica

Matteo Salvini vuole Marcello Foa. Silvio Berlusconi no. E così l’alleanza del centrodestra, ancora una volta se non fosse chiaro, è messa a rischio dal governo M5s-Lega.

Dopo Renzi on Mediaset, la nuova “alleanza” vede Forza Italia votare col Pd contro la nomina di Marcello Foa alla presidenza della Rai. Occorre solo aspettare mercoledì per vedere come in Vigilanza salterà definitivamente l’asse forzista-leghista.

Già con il decreto dignità si aveva avuto un assaggio della differenza di vedute tra il governo e il Cavaliere, imprenditore contrario al limite di contratti a tempo determinato (ma contrario anche alle agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato?). Ora tocca alla ‘Rai del cambiamento’ che non s’ha da fare.

Ma Luigi Di Maio e Matte Salvini non sentono ragioni sulle nomine dei vertici di viale Mazzini, è toccato ad altri in passato ora tocca a loro decidere. E non vogliono né veti né condizionamenti.

Insomma l’accordo politico non c’è, ma a Foa mancano così i 2/3 dei voti. E’ vero che il giornalista proviene da Il Giornale, ma Silvio non è stato consultato ed evidentemente non si fida di nessuno.  Questione di metodo o volontà di colpire i giallo-verdi con un colpo da maestro? La proposta per la Rai, “che la maggioranza ha concordato solo al proprio interno, mi sembra un pessimo segnale”, ha dichiarato il presidente di FI in un’intervista alla ‘Stampa’ incentrata anche sul suo no al decreto dignità

Quanto alla durata del governo è perentorio B.: “Se mai mangerà il panettone, sara’ un “panettone molto amaro per gli italiani”.

Senza l’alleanza di centrodestra Salvini non va da nessuna parte? “Nella prima Repubblica il Psi di Craxi per 15 anni governò a Roma con la Dc e invece nella maggior parte dei Comuni e delle Regioni con il Pci. Non credo però che questa volta accadrà la stessa cosa”, ossia Conte durerà poco.

Solo strategia? C’è chi in rete avanza l’idea che si tratti di una strategia di Lega e FI, alla fine e che la trattativa ci sarà solo dopo un chiarimento tra Berlusconi e Salvini, come vuole Fi.

Non resta che attendere mercoledì mattina, giorno della commissione di Vigilanza. Foa ha bisogno di 27 voti ma M5s e Lega in totale ne hanno 21 voti, i sette voti di FI saranno fondamentali. Intanto Foa, intervistato dal ‘Messaggero’ si è definito “il più pacioso del mondo”. Vedremo se la pensa così anche il Cavaliere.

 

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