Conte “schiacciato” fra Salvini e Di Maio minaccia le dimissioni: sfogo con Giorgetti

Politica

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Il premier Giuseppe Conte sarebbe stanco della continua competizione interna all’Esecutivo fra Lega e Movimento 5Stelle, ed in particolare fra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, i suoi vice.

Lo rivela Repubblica, che riferisce di un incontro riservato fra Conte e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti nel corso del quale il Premier si sarebbe sfogato in questi termini: “Questa gara io non la reggo. O si cambia, o è impossibile andare avanti”. Sembra non poterne più il Primo ministro del continuo braccio di ferro fra Matteo Salvini e Luigi di Maio e ancora meno del loro eccessivo protagonismo mediatico che finirebbe per snaturare e svilire la sua figura e il suo ruolo.

Pare che la situazione sia peggiorata nelle ultime ore, in seguito all’incontro che il Ministro dell’Interno ha avuto con il premier ungherese Orban. Il M5S non ha mancato di criticare l’iniziativa di Salvini, Di Maio ne ha preso pubblicamente le distanze ribadendo che “l’incontro è esclusivamente politico e non governativo”, ma a farne le spese sarebbe stato in primo luogo il Premier: il quale non avrebbe molto gradito la coincidenza degli eventi, ossia il fatto che Salvini incontrava Orban mentre lui cercava di convincere il Premier della Repubblica Ceca aderente al gruppo di Visegrad, ad accettare la redistribuzione dei migranti. Peccato che nelle stesse ore il capo leghista e Orban ribadissero invece la chiusura dei confini.

Pare che Conte abbia detto a chiare lettere a Giorgetti che se le cose non cambieranno sarebbe anche pronto a rassegnare le dimissioni. Ma non c’è soltanto il tema dell’immigrazione a terremotare il Governo e a rendere nervoso il Presidente del Consiglio. C’è l’indagine sul ministro Salvini da parte della Procura di Agrigento sulla vicenda della nave Diciotti e il timore di un nuovo scontro istituzionale fra poteri dello Stato.

Il M5S è deciso a difendere la magistratura dagli attacchi provenienti dalla Lega e dall’intero centrodestra, pur cercando di non innervosire più di tanto l’alleato leghista. Ma pare che Salvini, stando sempre a resoconti giornalisti, non avrebbe gradito le dichiarazioni del Ministro della Giustizia Bonafede,che ha dichiarato di non essere disposto a tollerare offese nei confronti dei magistrati.

Insomma, il clima è incandescente. Secondo quanto riferisce ancora Repubblica poi, Conte avrebbe fatto presente a Giorgetti come la competizione esasperata fra Salvini e Di Maio starebbe “screditando il mio ruolo”. Il Premier insomma si starebbe rendendo conto di come la forte visibilità mediatica dei due vicepremier rischi seriamente di mettere in ombra il capo del governo, al punto da relegarlo ad un ruolo del tutto marginale, quasi un comprimario su una scena politica occupata da due soli protagonisti.

Quello di Conte sarebbe insomma un “cartellino giallo”,il segnale di un evidente malessere che comincerebbe a diventare insostenibile. Il timore è che lo scontro all’interno della maggioranza possa acuirsi a breve sulla Legge di Stabilità e sulle politiche da imprimere all’economia italiana. Fra la voglia di sfidare l’Europa trasgredendo i vincoli, e la necessità caldeggiata soprattutto dal Colle, di non andare allo scontro con Bruxelles. Forse Conte si sta rendendo conto di non poter reggere una situazione che rischia di farsi esplosiva?

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