Zitti tutti , parla Papa Francesco sugli scandali

Politica

Parla di nuovo il Papa. Prima un no comment elegantemente inviato a mezzo stampa sullo scandalo dela lobby gay in Vaticano lanciato da monisgnor Viganò e sulla richiesta dello stesso di sue dimissioni. Poi un ritornare generico su ciò che sono gli scandali, con una sorta di omelia sul Vangelo odierno di Luca (Lc 4, 16-30), in cui Gesù, tornato a Nazareth, viene accolto con sospetto. Sembra incarnarsi nella sofferenza di Cristo e da lì trarre la giusta risposta alle accuse che rischiano di travolgere tutti e tutto, anche lui.

“La verità è mite, la verità è silenziosa” – dice il Papa -“e con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione”, l’unica strada da percorrere è quella del “silenzio” e della “preghiera”.

Sembra che Papa Francesco si riferisca proprio a quanto sta accadendo nella Chiesa, piena di lotte intestine e vendette, passata per due Vatileaks e altre denunce sempre più gravi e pesanti. Tutti contro tutti, o tradizionalisti contro progressisti, o vecchia Chiesa contro Nuova Chiesa, la realtà è che c’è troppo odio e sospetto, e il male cresce quando si parla sempre di lui.

Durante la celebrazione della Messa nella cappella della Casa Santa Marta, come riporta il sito Vatican News, il Pontefice ha usato la Parola del Signore cristallizzando in qualche modo ogni crisi e polemica, ma proiettando il popolo di Dio a un’azione diversa da quelle prevedibili: va pensato al “modo di agire nella vita quotidiana, quando ci sono dei malintesi” e di comprendere “come il padre della menzogna, l’accusatore, il diavolo, agisce per distruggere l’unità di una famiglia, di un popolo”.

La preghiera del Papa è semplice e chiude ad ogni risposta diversa da quella spirituale: “Il Signore ci dia la grazia di discernere quando dobbiamo parlare e quando dobbiamo tacere. E questo in tutta la vita: nel lavoro, a casa, nella società… in tutta la vita. Così saremo più imitatori di Gesù”.

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