Il giorno della manovra. Perché il Governo non cadrà

Politica

I processi politici hanno un senso a prescindere da chi li ha determinati: portano ad una fisiologica osmosi. Ed è indubbio che Lega e 5Stelle, arriveranno ad una sintesi non solo contrattuale, cosa che già esiste, visto che sono i punti su cui si fonda l’esecutivo Conte.

Naturalmente Salvini e Di Maio, hanno provenienze e prospettive diverse, ma la pratica della politica (la conciliazione tra l’assoluto delle idee e il reale possibile), produce modi di pensare e di agire comuni. Sia per difendere il potere, sia per mera strategia, il prodotto è comunque oggettivo: porta alla creazione di nuove categorie politiche, che sono già nei fatti, ad esempio, “alto-basso” (popoli contro caste, identitarismo contro globalismo, sovranità politica contro economia-finanziaria) e non più “destra-sinistra”. E il consenso che c’è intorno al governo (e specialmente, intorno ai suoi annunci), che si aggira intorno al 62%, parla chiaro.

Lega e 5Stelle, subiranno, come scontato, scissioni alla loro destra e alla loro sinistra, ma se il governo andrà avanti e otterrà qualche risultato, avranno posto le basi per una nuova “ideologia italiana”: una nuova idea di sicurezza, sovranità, immigrazione, economia. Una nuova idea di pubblico e di Stano nazionale. Una rivoluzione destinata a durare. Che velocizzerà la guerra contro la vecchia Europa, la vecchia politica e le caste economiche di prima.
E oggi si vedrà il primo capitolo, ossia le basi della manovra. E’ interesse dei due dioscuri operare una mediazione tra le due anime: quella liberista (flat tax etc) e quella più statalista (reddito di cittadinanza).

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