Svezia, parla Rizzo (PC): “Socialdemocrazia ha fallito. Rischio nuove guerre”

Interviste

L’estrema destra cresce in Svezia ma non sfonda. Questo permette di leggere i risultati con una duplice chiave; da una parte la crescita dei populisti è vista come la prova che gli svedesi, da sempre presi a modello in fatto di integrazione, vogliono fermare l’immigrazione; dall’altra che comunque la maggioranza vuole restare in Europa e rifiuta i sovranismi. Sta di fatto che i partiti tradizionali, socialdemocratici da una parte e moderati di centrodestra dall’altra, non hanno i numeri per formare un nuovo governo. Come la pensa in proposito Marco Rizzo, leader del Partito Comunista? Lo Speciale lo ha intervistato.

LEGGI SU LO SPECIALE ANALISI DEL VOTO

Chi ha vinto davvero in Svezia: i populisti o gli europeisti?

“Ormai gli elementi elettorali in un paese come la Svezia segnalano in generale che i margini del riformismo sono finiti.Le percentuali di voto possono dire poco, sono le valutazioni politiche quelle che contano. Le socialdemocrazie sono ormai al tramonto ovunque, e questo rende indispensabile una prospettiva diversa di cambio di sistema. Lo stiamo dicendo ormai da molto tempo e oggi ne stiamo avendo conferma. Il modello socialdemocratico è fallito. Di questo si rendono conto anche i grandi gruppi economici e finanziari che stanno cercando delle soluzioni. Il capitalismo purtroppo le crisi le ha sempre risolte drammaticamente, ossia con le guerre. C’è da essere molto preoccupati”.

Il fatto che l’estrema destra anti immigrati e anti Ue sia cresciuta, mette comunque in discussione il modello svedese fondato su multiculturalismo, accoglienza e integrazione?

“C’è un’obiettiva preoccupazione per la spinta accentuata verso i nazionalismi. Inutile nasconderlo. I nazionalismi purtroppo, uniti agli interessi capitalistici, come la storia insegna, hanno sempre generato conflitti. La prima e la seconda guerra mondiale stanno a dimostrarlo”.

Come giudica il fatto che in una delle cosiddette no-go zone dove gli immigrati con cittadinanza svedese sfiorano il 90% e dove nemmeno la Polizia può entrare, i socialisti al governo hanno sfiorato l’80%?

“La Svezia è un Paese che non può essere preso come paradigna, è enorme, è grande cinque volte l’Italia con una popolazione di dieci milioni di abitanti. Siamo nelle condizioni di un rapporto fra Italia e Svezia, per territorio e densità di popolazione, di uno a trenta. Una valutazione territoriale è impossibile. In Italia è semplice affermare che la Lega ha avuto un voto del nord e il Movimento 5stelle uno del sud. Questa analisi si è fatta sul 51% dell’elettorato e oggi la si può fare sul 60% dei sondaggi. Rapportata alla Svezia questa proporzione è improponibile. Non possiamo leggere i risultati svedesi con le lenti italiane. Ne uscirebbe un’immagine distorta e deformata”

Condividi!

Tagged