Post choc contro Salvini, quella sedia elettrica gli costa le dimissioni

Politica

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“Sei fortunato che la sedia elettrica è stata abolita, signor ministro”  aveva scritto l’assessore comunale di San Stino di Livenza, Valentina Pavan, suscitando polemiche per la violenza di queste parole e indignazione generale e commentando il video del ministro sul caso Diciotti.

Ieri l’assessore ha rassegnato le proprie dimissioni dalla giunta e quel riferimento alla sedia elettrica che evoca la pena di morte ha portato male non tanto al vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, ma a lei.

E’ stato il vice presidente della Regione, Gianluca Forcolin, a chiedere le dimissioni dell’amministratrice: “Non si dovrebbe mai augurare la morte a nessuno, ancora più grave che lo faccia un amministratore del nostro territorio”. Quindi l’invito al sindaco Cappelletto: “Non basta rimuovere il post, ma bisogna rimuovere l’assessore da un ruolo che non merita”.

“Mi pare si stia montando un caso sul nulla”, è stata la replica del sindaco Matteo Cappelletto, del Pd, “un commento fuori luogo sicuramente, ma che nulla ha a che vedere con l’impegno dell’assessore”.

Ma alla fine lei ha ceduto. Anche perché ormai la bufera era scatenata. 

“Ritengo doveroso questo gesto – ha spiegato in una lettera indirizzata al sindaco Matteo Cappelletto – per rispetto delle Istituzioni che in questo momento sono chiamata a rappresentare”.

 

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