Ponte Morandi, Toninelli ha il decreto in tasca, ma Toti fa una richiesta

Politica

Decreto e nomine. A breve, ci siamo.

Il commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi sarà nominato con un decreto del presidente del Consiglio, da adottare entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, sentito il presidente della Regione Liguria.

E il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli arrivando al Salone Nautico di Genova ha annunciato: “Ho il decreto in mano”.

Prima di arrivare al Salone Toninelli ha incontrato alcuni sfollati in via Fillak e ha voluto intrattenere con loro una conversazione, anticipandogli la svolta: “Ho incontrato persone di straordinaria dignità. A loro ho detto ecco qui il decreto, ci sono tante cose per Genova”.

E intanto quello che più viene dato come futuro Commissario straordinario, Giovanni Toti, ha voluto rilasciare delle dichiarazioni proprio sulla prossima nomina: “Autostrade oggi pomeriggio adempierà a ciò che gli ho chiesto come commissario per il superamento dell’emergenza: ho chiesto ad Autostrade un piano di demolizione, è stato un lavoro laborioso perché necessitava dei pareri della Procura e di una serie di esami tecnici sul luogo, oggi ci presenterà il suo piano di demolizione e ricostruzione”. Ma attenzione, il forzista avverte cheavere un commissario straordinario di Governo per allungare i tempi sarebbe una cosa inspiegabile per i cittadini. Per Genova la priorità è ricostruire il ponte, ogni altro dibattito politico viene dopo la ricostruzione”.

Eppure, lo aveva detto Toninelli poco prima, “quanto accaduto a Genova un mese fa non ha scoraggiato nessuna impresa, nessun investitore e nessun visitatore è questo è il segnale più importante di un’edizione ricca di significato per la nostra città”, quindi è la fiducia che si avverte nel clima più che l’impazienza.

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