Rate alla Lega. Un precedente per riformare Equitalia?

Politica

Rai, giornali liberal e radical, opposizione politica (Pd e Fi), istituzionale (Colle, Istat e Inps), le hanno provate tutte: “Pericolo fascista” (campagna mediatica e ideologica che ha funzionato, ad esempio, contro Silvio Berlusconi), “pericolo razzista” (evidenziando il populismo xenofobo di Salvini e gli effetti delle sue politiche anti-immigrati), “numeri e dati allarmanti” (posti di lavoro in meno, mercati che andranno in delirio, Def e manovra finanziaria senza coperture economiche etc) e, dulcis in fundo, “reato di sequestro di persona” (il caso della Diciotti).

Ora il nuovo mantra, come noto, sono i soldi della Lega: quelli che sono mancati (l’inchiesta riguardante Bossi e il suo responsabile amministrativo Francesco Belsito), quelli che mancano (i famosi 49 milioni di euro da versare) e quelli che mancheranno.

Il sogno dell’opposizione era naturalmente uccidere la Lega, tramortirla per sempre, riducendola sul lastrico. Rea di aver rovesciato il paradigma-Italia su tutte le politiche dei governi di centro-sinistra.
Non è nostra intenzione entrare nel merito dell’inchiesta. Ma registrare un accanimento terapeutico-politico a 360 gradi.

Una Lega vincente sul piano politico, non poteva che essere colpita, silenziata, per “via economica”.
Mario Giordano su La Verità, oggi fa un gioco divertente e divertito: la sentenza della procura di Genova, che obbligherà il Carroccio a pagare 600mila euro per 70 anni (fino al 2094), da una parte vincolerà per il futuro la forza d’urto della Lega, riducendone e indebolendone la capacità organizzativa e militante; dall’altra, però, non le ha dato il colpo di grazia. E Giordano si cimenta in un grottesco gioco programmatico: Salvini nel 2094 avrà 121 anni, Giorgetti 128. E allora? “Proporranno la Flat Catetere tax e si batteranno per prima la pasta per le dentiere, sostituendo lo slogan prima gli italiani”.

Sta di fatto che l’opposizione è livorosa. La Repubblica riporta, con evidente compiacimento, l’indignazione morale del Pd, che non si capacita per la zattera offerta dalla procura di Genova. Il parlamentare Camillo d’Alessandro ha presentato una proposta di legge per estendere anche ad altre categorie, come i cittadini e le imprese, il termine di 76 anni per estinguere i debiti con lo Stato. Obiettivo, insomma, cambiare le regole di Equitalia: portando tutti a 912 rate. E come se non bastasse, l’associazione debitori ha scritto al Colle.

Vuoi vedere che la sentenza della procura di Genova, si tradurrà in un beneficio per gli italiani?

Condividi!

Tagged