Forza Italia e Rai, Gasparri: “Su Foa nulla è deciso. Sui sovranisti serve chiarezza”

Interviste

Forza Italia pronta a ripartire con una riorganizzazione e un profondo rinnovamento sul territorio. Lo ha annunciato Silvio Berlusconi dal palco di Fiuggi. Intanto domani tornerà a riunirsi la Commissione di Vigilanza Rai che per la seconda volta sarà chiamata a ratificare o meno l’elezione a presidente di Marcello Foa. A luglio Forza Italia aveva votato contro, ma domani sull’elezione del giornalista italo-svizzero sostenuto dalla Lega, e da Matteo Salvini in particolare, si misurerà l’effettiva tenuta del centrodestra. A Fiuggi però è stato palpabile il malessere degli azzurri nei confronti del Ministro dell’Interno e della sua volontà di mantenere fede al contratto di governo con il M5S. Di tutto questo Lo Speciale ha parlato con il senatore forzista Maurizio Gasparri. 

Forza Italia riparte da Fiuggi. Ci sarà davvero questa riorganizzazione e questo profondo rinnovamento annunciato da Berlusconi?

Prima di Fiuggi c’è stata la manifestazione ‘Everest’ a Giovinazzo che ha visto soprattutto la partecipazione dei giovani di Forza Italia, ma dove erano presenti anche tutti gli esponenti del partito. Certo, a Fiuggi è intervenuto anche Silvio Berlusconi e questo ha permesso all’evento di ottenere una rilevanza mediatica maggiore. Riteniamo che in questa ubriacatura momentanea, che continua a regalare consensi cospicui a Salvini ed in parte ancora ai 5Stelle, seppur con un notevole arretramento, sia necessario preparare il terreno per quando tutti torneranno con i piedi per terra. Abbiamo inteso ricucire i rapporti nel centrodestra con gli incontri fra Berlusconi e Salvini, ma c’è anche l’esigenza di Forza Italia di recuperare terreno. C’è stato chiaramente uno spostamento di consensi verso la Lega, quindi impensabile che si possa recuperare questa situazione dall’oggi al domani. Ci vuole pazienza. Dobbiamo essere presenti sul territorio, lavorare, organizzare iniziative. Non basta la sola volontà per riprendere voti”.

Berlusconi ha annunciato che presto partirà la stagione dei congressi. Ma come evitare il rischio che questi si risolvano in una mera conta delle tessere fra dirigenti?

“Le regole dei congressi si stanno ancora definendo. A Fiuggi però è uscita una proposta chiara. Chiunque aderirà, anche soltanto attraverso la rete, al Manifesto per la Libertà che Berlusconi ha lanciato, avrà la possibilità di partecipare ai congressi. Le regole di partecipazione le stabilirà poi il gruppo di lavoro incaricato di elaborarle. C’è grande attenzione al mondo delle liste civiche che va ricondotto in un’area di centrodestra, un mondo che nelle ultime elezioni si è rivelato determinante per la vittoria in molte regioni e in diversi comuni. Anzi, spesso e volentieri proprio le liste civiche nei comuni sono quelle che fanno la differenza raccogliendo in alcuni casi, più voti dei partiti. I congressi dovranno quindi essere veri momenti di partecipazione e di coinvolgimento, per aprire e non per chiudere”.

Si è letto però di un profondo malessere a Fiuggi verso Salvini da parte della vostra base. E’ davvero così?

“Berlusconi ha fatto una battuta sulla frase che aveva pronunciato Salvini nel corso di un’altra iniziativa, quando ha detto che con Forza Italia lui è disponibile soltanto a fare accordi locali. Berlusconi ha lanciato un forte richiamo all’orgoglio di partito ed è stato acclamato. Si tratta di occasioni in cui ogni leader cerca di entusiasmare e motivare i propri elettori. Berlusconi ha anche detto che forse Salvini certe dichiarazioni le fa per tenere unita una maggioranza anomala ed innaturale che noi speriamo si rompa il prima possibile”.

In vista delle prossime elezioni europee c’è chi auspica un’alleanza fra il Partito Popolare europeo e le forze sovraniste. Lei che ha una provenienza di destra, cosa pensa di questo progetto?

“Ho visto che anche Manfred Weber, candidato del Ppe alla presidenza della Commissione europea ha aperto in questa direzione. Il problema è capire chi sono i sovranisti. Lo è Orban che fa parte del Ppe? Se fosse lui non avrei alcun problema, dal momento che lo conosco e lo stimo. Bisognerà poi vedere anche i numeri.  Noi come Forza Italia siamo saldamente nel Ppe, e anche la designazione di Tajani a vicepresidente dimostra che intendiamo restare in quel campo. Noi vogliamo essere alternativi alla sinistra, ma dovremo capire se anche i cosiddetti sovranisti vorranno esserlo. Ci sono quelli come i 5Stelle  che mi pare siano oggi la rigenerazione della peggiore sinistra”.  

Domani la Commissione di Vigilanza dovrà ratificare per la seconda volta la nomina di Marcello Foa a presidente della Rai. Il Pd vi accusa di trasformismo per aver mutato posizione in cambio dell’accordo con la Lega alle regionali? E’ davvero così?

“Vedremo domani. Abbiamo chiesto un’audizione pubblica di Marcello Foa, cosa mai avvenuta prima. Ascolteremo quello che dirà e poi decideremo se votarlo o meno. A luglio avevamo contestato il metodo, non la persona. Io non ho nulla contro Foa che nemmeno conosco, ma non ci era piaciuto il criterio, segreto e riservato, che aveva portato alla sua indicazione. Abbiamo ribaltato completamente il paradigma, ottenendo un’audizione pubblica prima del voto, che pur non essendo prevista dalla legge è stata votata dalla Commissione di Vigilanza. Io domani ci sarò, gli formulerò delle domande precise e sulla base delle risposte che Foa ci darà, decideremo se accordargli fiducia. Nulla è scontato”.

Cosa pensa del Decreto Sicurezza del ministro Salvini?

“Molte cose contenute nel Decreto sono in linea con il programma elettorale del centrodestra. Condividiamo l’impianto di base che però a nostro giudizio deve essere arricchito con iniziative e norme che portino a rinforzare gli organici delle forze di polizia, a migliorare il trattamento economico degli agenti di pubblica sicurezza e lo snellimento delle procedure per espellere i clandestini. Avremo verso il provvedimento un atteggiamento propositivo, per migliorarlo e renderlo il più coerente possibile con il programma del centrodestra votato dagli elettori”. 

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