Così il premier Conte difende il Papa su Famiglia Cristiana. E cita Padre Pio

Politica

“Le accuse rivolte a papa Francesco appaiono visibilmente assurde e pretestuose”. Parola del premier Giuseppe Conte, che su Famiglia Cristiana ha deciso di affrontare anche lo spinoso scandalo che sta avvolgendo la Chiesa.

Dopo le accuse di Viganò, che ha denunciato una lobby gay presente in Vaticano e a conoscenza del Romano Pontefice che non avrebbe fatto nulla per rimuovere chi segnalato in tal senso, il Papa ha taciuto chiedendo ai fedeli di pregare contro il Grande Accusatore che sta dividendo gli uomini di Chiesa e scandalizzando il popolo di fedeli.

Conte ha deciso di commentare però il fatto, dichiarando: “Il Santo Padre ha sempre svolto il suo apostolato e interpretato il suo ruolo con profonda umanità, sensibilità e umiltà. Il suo spessore religioso e umano lo pongono ben al di sopra di questi vili e meschini attacchi”.

Conte, che si è recato recentemente a San Giovanni Rotondo per i 100 anni della morte di Padre Pio, si è anche detto convinto che la testimonianza di vita di San Pio sia “un costante richiamo all’importanza di adoperarsi per il bene comune. Chiunque si assume le responsabilità di gestire la cosa pubblica deve orientare le scelte in quella direzione”.

Intanto Francesco, che si prepara al Sinodo, ha scelto oggi di twittare superando il gossip e le accuse che lo stanno coivolgendo: “Chiediamo la grazia di metterci in ascolto gli uni degli altri per discernere insieme quello che il Signore sta chiedendo alla sua Chiesa. #Synod2018”. E stamani, nel corso della celebrazione sul sagrato della Basilica vaticana in occasione dell’apertura del Sinodo dei Vescovi, il Pontefice ha ricordato la presenza di due vescovi cinesi per la prima volta nell’Assemblea sinodale. “Oggi, per la prima volta, sono qui con noi anche due confratelli Vescovi dalla Cina Continentale. Diamo loro il nostro caloroso benvenuto”, ha detto il Papa con voce interrotta dalla commozione.

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