Effetto Pizzarotti su Virginia Raggi: tutte le spine nel fianco

Politica

Chi di Robespierre colpisce, di Robespierre perisce. Esattamente come finì sulla ghigliottina il leader giacobino del Terrore, dopo aver ghigliottinato, a sua volta, nel nome di liberté-egalité-fraternité, amici e nemici di partito. E non dimentichiamo che i grillini sono figli e fan di Rousseau, il cui pensiero ha ispirato proprio Robespierre.

La “piattaforma Rousseau” poi, è la piattaforma ideologica del Movimento 5Stelle. Nel bene e nel male. Capita, ad esempio, che dopo il grido di onestà-onestà-onestà, non seguano fatti coerenti.

E capita che la sindaca Raggi stia vivendo la duplicazione dello “schema-Pizzarotti-2 la Vendetta”.

Il sindaco di Parma, primo modello virtuoso di amministrazione grillina, finito dagli altari alla polvere, per gestione troppo indipendente della città e scarso senso di disciplina (e per questo inviso a Grillo e Casaleggio, nonché ai Di Maio e Di Battista).
Virginia Raggi ha una spina nel fianco, anzi due. Una è l’inchiesta sulla nomina del fratello di Raffaele Marra, a capo del Dipartimento Turismo, che l’ha portata al rinvio a giudizio (procedimento che il prossimo 9 novembre andrà a sentenza).

E l’altra, è la sua sorella-rivale da sempre: Roberta Lombardi.

Tra le due è tornato il gelo, da guerra fredda. La Lombardi, richiamandosi a ai principi immacolati 5Stelle, pensa di togliersi di mezzo una rivale territoriale: “Se condannata dovrà attenersi al nostro codice etico, quindi dimettersi”. La sindaca ha risposto da par suo: “Ho letto sui giornali, ma poi sono passata a notizie più importanti”. Come dire, che la cosa non mi scalfisce e la Lombardi conta poco.

A questo punto, bisogna ricordare le regole: se la sindaca verrà condannata, si dovrà procedere allo scioglimento del Consiglio comunale e contestualmente alla nomina di un Commissario da parte della PrefetturaCrollerà pure il “modello-Roma”, mai nato o mai decollato? Roma – è un dato oggettivo – non è un bel simbolo per il Movimento; affoga nel degrado, nella sporcizia e nel disastro trasporti.
Come ne usciranno Di Maio e soci? Qualcuno ha ipotizzato una resistenza da Aventino, ancora con la Raggi-leader, pur togliendo il simbolo di partito. I numeri della maggioranza comunale per ora, sono con la Raggi?
Una spinta nel fianco anche per il governo gialloverde. Roma non è una città trascurabile. E il 9 novembre è vicino.

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