E’ iniziato il braccio di ferro: anche Fraccaro scende in campo

Politica

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La manina è solo l’inizio, ora c’è il tunnel del Brennero. “Sapete quanti imprenditori italiani – chiedeva ai giornalisti il ministro delle infrastrutture Toninelli– utilizzano con trasporto su gomma il tunnel del Brennero e purtroppo dobbiamo subire limitazioni settoriali da parte delle autorità del Tirolo che danneggiano fortemente l’economia italiana?”.

Sembrava fatta. Invece no.

Ora il ministro per i Rapporti con il parlamento, Riccardo Fraccaro, a Bolzano per un evento, ha detto che “i lavori per il tunnel del Brennero si devono bloccare, perché i costi dell’opera sono superiori ai benefici, quindi per il Movimento 5 stelle si deve puntare sulla mobilità sostenibile”.

La “libera circolazione delle merci che ci sono in Italia” e la sua ottimizzazione non è più prioritaria. Che sarà successo? E’ successo che c’è un braccio di ferro con la Lega da parte del M5s o così pare. E la linea di Fraccaro è quella dei Cinquestelle.

“Da quando siamo al governo abbiamo sempre detto che sulle grandi opere era nostra intenzione procedere con un’attenta analisi costi-benefici, per valutare se ci fossero le condizioni economiche e ambientali per iniziare o portare avanti lavori già in corso. In caso contrario, sarebbe stato più conveniente per i cittadini individuare una soluzione alternativa. Nessuna novità dunque: stupisce tutto il clamore suscitato dalle parole del ministro Fraccaro sulla galleria ferroviaria del Brennero” hanno detto in una notte i portavoce M5S in Commissione Trasporti alla Camera dei deputati.

“La vera novità di oggi invece è stata la scoperta che un’analisi costi-benefici sull’opera” per i grillini, “che sostanzialmente certificava la sua inutilità, esisteva già ed è stata secretata dal Partito Democratico”.

Resta un punto fermo: “Se non ci sono le condizioni per portare avanti quest’opera perché i costi sono superiori ai benefici, è meglio bloccarla. Puntiamo su opere alternative che possano davvero incentivare lo sviluppo del territorio in chiave innovativa e sostenibile. I cittadini sarebbero costretti altrimenti a sborsare soldi per finanziare un’opera dalla quale non potrebbero trarre alcun vantaggio: meglio dunque puntare su misure che migliorino la mobilità, sia per quanto riguarda il trasporto su strada che su rotaia, eliminando i disagi tuttora presenti e consentendo a tutti di godere di infrastrutture moderne ed efficienti”, concludono i deputati M5S.

 

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