C’è trionfalismo per l’ok a nuova legge sulla legittima difesa, anzi no

Politica

C’è trionfalismo per l’ok alla nuova legge in tema di legittima difesa, Ma se la Lega e i 5Stelle esultano, non si può dire la proposta che sta per essere votata, mantenendo i due principali problemi della precedente, cioè la proporzionalità tra offesa e difesa e l’eccessiva discrezionalità dei giudici, piaccia a tutti.

Tra quelli più critici che pensano si tratti di un’occasione persa c’è Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia, secondo la quale questa impostazione non garantisce il principio che ‘la difesa sia sempre legittima’. Fratelli d’Italia avverte che proverà a migliorare la legge alla Camera ripresentando gli emendamenti che gli sono stati bocciati al Senato.

Posizione contraria anche quella del magistrato Pietro Grasso, senatore di Leu, che in un post su Facebook parla di “enormi danni culturali e normativi. Purtroppo ieri in Senato il Pd ha votato a favore di un pezzo importante della legge, l’articolo 2, quello che prevede il ‘turbamento notturno'”.

E’ troppo a destra insomma, ma sembra rispondergli Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato: “La DIFESA deve sempre essere LEGITTIMA altrimenti ad avere ragione sarà sempre Caino e mai Abele, così la giustizia viene finalmente ristabilita”.

Eppure quell’abolizione del reato di tortura non è nel contratto di governo ma era nel programma del centrodestra… In un tweet Elio Vito, vice capogruppo azzurro alla Camera e responsabile del Dipartimento Difesa e Sicurezza, dopo lo stop del Sottosegretario Molteni alla proposta di Forza Italia di abolire il reato di tortura con un emendamento al decreto sicurezza in discussione nella Commissione Affari costituzionali del Senato, fa salire la polemica.  Il peccato mortale è che l’emendamento porta la firma dal senatore Maurizio Gasparri.

E qui provoca Balboni di FdI: “Per il sottosegretario Molteni è più importante il contratto di governo rispetto al miglioramento dell’operato e del funzionamento delle Forze dell’Ordine?” chiede. L’accusa è che la Lega si sia fatta dettare la linea dal M5S anche su questo tema.

Condividi!

Tagged