Eutanasia, ci è inCAPPATO un’altra volta: nuovo processo

Politica

Più una scelta precisa, che una sfortuna. Marco Cappato ormai ha preso il tema dell’eutanasia a cuore, o meglio il fine vita è tutta la sua vita  (scusate il gioco di parole). Stavolta, dopo il caso Dj Fabo, con l’aiuto di Welby, attraverso l’Associazione Luca Coscioni, si assumeva così una nuova responsabilità (anche per la sua coscienza se si crede).

L’appello per il fine vita suonava così: “Basta dolore, la cosa principale è il dolore, bisogna focalizzarsi sulla parola dolore. Tutto il resto è in più”. Era il 13 aprile 2017, in una clinica di Basilea, Cappato accompagnato da Mina Welby, aveva aiutato (secondo loro) un altro protagonista della cronaca che aveva scelto il suicidio assistito.

E proprio oggi l’ex radicale e il co-presidente dell’associazione, compariranno dinanzi alla Corte D’Assise di Massa per una nuova udienza sul caso “Davide Trentini”. Verranno auditi come testi i suoi familiari.

A livello giuridico la situazione non è poi così diversa da quella vissuta da Fabo. Come per l’assistenza offerta a lui infatti, anche se questa volta Cappato ha agito insieme a Welby, l’accusa di reato è quella di istigazione e aiuto al suicidio, sotto forma di concorso, fornito all’ex barista toscano.

E anche in questo caso la difesa punta a sottolineare che il procedimento è basato sulle indicazioni comprese da un codice risalente al periodo fascista, prima ancora della nascita della Costituzione, quando le libertà individuali non avevano vissuto la “primavera” dei diritti civili…

Certo stavolta c’è un percorso giuridico in parte già tracciato dalla Corte Costituzionale, che lo scorso 24 ottobre, a conclusione del processo che coinvolgeva il tesoriere dell’Associazione Coscioni ha chiesto al Parlamento, dando un anno di tempo, di affrontare il tema del fine vita.

Ovviamente ora la battaglia è sulla proposta in Parlamento. Ci sono già 62 deputati e senatori che hanno deciso di aderire all’intergruppo sul tema, per chiedere insieme la calendarizzazione della discussione. E il M5s è stato il primo a depositare la sua idea di fine vita. Quando si parla di morte sembrano tutti particolarmente attivi. Su come far vivere al meglio la società invece…

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